Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 14/10/2011 - 08:54
Le vendite tornano pesantemente a fare capolino a Piazza Affari, la peggiore Borsa del Vecchio continente. A Milano il Ftse Mib ha ceduto il 3,71%, scivolando sotto quota 16mila punti, mentre il Ftse Italia All-share ha registrato una flessione del 3,08% a quota 16.632 punti.

Le protagoniste assolute della giornata sono state le banche, finite nell'occhio del ciclone e vittime di una raffica di sospensioni intorno alle 15. La peggiore è stata Unicredit, con un calo a doppia cifra pari al 12,1% a 0,9265 euro. Semaforo rosso anche per Banco Popolare e Intesa Sanpaolo che hanno ceduto rispettivamente l'8,96% e l'8,15%. Secondo un report diffuso da Credit Suisse sarebbero complessivamente 66 le banche europee potenzialmente bisognose di nuovo capitale nel caso l'European Banking Authority (Eba) dovesse ripetere gli stress test sulla base di criteri più stringenti. Gli analisti indicano come riferimento un core Tier minimo al 9% rispetto al 7% dei test di luglio.

Si è mossa controcorrente Ansaldo Sts, migliore del Ftse Mib con un rialzo di quasi l'1,5%. Bene anche Enel Green Power (+1,18%). Oggi la società delle energie rinnovabili ha comunicato che è entrato in esercizio in Portogallo un nuovo parco eolico di Enel Green Power España. Frecce versi anche per Campari (+0,46%) e Snam Rete Gas (+0,83%).

Segno meno per i listini europei, spinti al ribasso dai cali registrati dai titoli bancari. Il Dax ed il Cac40 hanno entrambi chiuso in calo dell'1,33% portandosi rispettivamente a 5.914,84 ed a 3.186,94, -0,92% per lo spagnolo Ibex a 8.943,5 e -0,71% per il Ftse100 che chiude a 5.403,38.
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