1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

I listini europei hanno accentuato le perdite nella seconda parte chiudendo tutti con il segno meno. A Londra il Ftse100 ha terminato in calo dell’1,21% portandosi a 5.384,68 punti, andamento simile per il Cac40 ed il Dax che hanno lasciato rispettivamente sul parterre il 2,32 ed il 2,49 per cento portandosi a 3.084,07 ed a 5.766,48 punti. L’Ibex ha fatto peggio di tutti arretrando del 2,73% a 8.608,2.
La Borsa di Milano ha chiuso in profondo rosso affossata soprattutto dal tracollo del comparto bancario. I mercati hanno subito un drastico peggioramento dopo la notizia, riportata dall’edizione online del Financial Times, che il secondo piano di salvataggio della Grecia non sarebbe sufficiente ad evitare il fallimento di Atene. Il supervertice di Francoforte si è concluso senza una dichiarazione ufficiale “ma secondo alcune indiscrezioni, il punto di disaccordo tra Francia e Germania riguarderebbe il ruolo del Fondo europeo salva-Stati”.
Unicredit ha ceduto il 12% a 0,846 euro, Intesa SanPaolo il 9,81% a 1,204 euro, Ubi Banca il 6,90% a 2,914 euro, Monte dei Paschi l’11,20% a 0,351 euro, Banco Popolare il 6,92% a 1,144 euro, Popolare di Milano il 3,61% a 1,709 euro.
Profondo rosso anche per Prysmian che ha lasciato sul parterre il 7,63% a 10,41 euro dopo il downgrade da parte di Goldman Sachs. La banca d’affari Usa ha infatti tagliato la raccomandazione su Prysmian a neutral dal precedente buy. Mediaset è arretrata del 3,75% a 2,466 euro. Gli esperti hanno riscontrato un andamento negativo nei mesi estivi dei sottoscrittori della pay tv, nonostante le offerte aggressive. “Tagliamo le stime di utile nel 2011 del 4% e nel 2012 del 24% e la valutazione del 20% a 2,7 euro a causa della riduzione delle previsioni, del minore valore che attribuiamo alla pay-tv (-24 milioni) e della partecipazione in DMT, che valutiamo ai prezzi di mercato”, ha concluso la sim milanese.
Eni ha strappato un +0,64% a 15,82 euro dopo aver annunciato la scoperta di un giacimento “giant” di gas naturale nel prospetto esplorativo Mamba Sud 1, nell’area 4 dell’offshore del Mozambico. “Questa importante scoperta – ha spiegato il colosso petrolifero – porterà ad uno sviluppo gas su larga scala, attraverso esportazioni verso i mercati internazionali e regionali grazie all’impiego del GNL e forniture al mercato domestico che consentiranno di sostenere la crescita industriale ed economica del Paese”. La controllata Saipem ha svettato sul paniere principale con un rialzo dello 0,66% a 30,32 euro. Ieri l’azienda si era aggiudicata nuovi contratti nel settore E&C Offshore per circa 1,5 miliardi di dollari.