Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 10/11/2011 - 08:59
Giornata nera a Piazza Affari e sul mercato secondario dei titoli di Stato, dove i rendimenti dei Btp a 2, 5 e 10 hanno sfondato la soglia critica del 7%. La Borsa di Milano ha indossato la maglia nera d'Europa: l'indice Ftse Mib ha ceduto il 3,78% a 15.071 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,63% a quota 15.876. A preoccupare maggiormente è l'attacco alle obbligazioni italiane, partito dopo la notizia che la società britannica Lch Clearnet ha innalzato i margini richiesti sui titoli di debito italiani a 7 e 10 anni.

Mediaset è scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo del 12% a 2,206 pagando le incertezze per le annunciate dimissioni del premier Berlusconi, azionista di riferimento del gruppo di Cologno Monzese. Lottomatica (-7,62% a 12 euro) dopo l'intervento alla Camera del direttore dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara, che ha annunciato una tassazione del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro. Il comparto bancario, dopo un avvio di seduta promettente, è stato sommerso dalle vendite: Unicredit ha ceduto il 6,81% a 0,753 euro, Ubi Banca il 5,86% a 2,506 euro, Banco Popolare il 5,31% a 0,953 euro, Intesa SanPaolo il 4,25% a 1,149 euro, Popolare di Milano il 6,11% a 0,342 euro, Monte dei Paschi il 4,92% a 0,28 euro. Pirelli (-0,08% a 6,475 euro) ha invece limitato i danni in scia alla revisione al rialzo dei target del piano industriale. Giornata di conti per Impregilo (-5,47% a 1,934 euro) e Terna (-2,80% a 2,704 euro).

Le tensioni sul debito italiano spingono al ribasso anche i listini europei. Il tedesco Dax ha terminato in calo del 2,21% portandosi a 5.829,54 punti, andamento simile per il Cac40 (-2,17%) che scende a 3.075,16 e per l'Ibex (-2,09%) a 8.340,6. Rosso di poco inferiore al 2% per il Ftse100 (-1,92%) che chiude la seduta a 5.460,38 punti.
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