Dati di chiusura

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Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Milano, in scia anche al buon avvio di Wall Street. Il consiglio dei ministri greco ha dato il suo ok ufficiale alla richiesta di indire un referendum per l’approvazione del piano di aiuti europeo, lanciata ieri dal premier Papandreou. A questo punto il voto potrebbe essere fissato per dicembre. Il mercato è stato caratterizzato da un’alta volatilità con lo spread Btp-Bund che, dopo aver toccato un massimo di 442 punti, si è portato in area 433 punti. In questo quadro a Piazza Affari, il Ftse Mib è avanzato del 2,31% a quota 15.273,31 mentre il Ftse All Share ha guadagnato il 2% attestandosi a 16.114,82 punti.

Rimbalzo del comparto bancario. Dopo i tracolli registrati ieri, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno chiuso rispettivamente in rialzo del 5,06% a 1,14 euro e del 7,34% a 0,797 euro. Bene anche Mps (+2,80% a 0,312 euro), Banco Popolare (+1,73% a 1euro), Ubi Banca (+0,31% a 2,58 euro) e Mediobanca (+1,37% a 5,55 euro). In controtendenza Bpm che ha mostrato una flessione del 2,94% a 0,40 euro, piazzandosi in coda al listino meneghino. Positiva la Galassia Agnelli: su dell’1,63% a 14,96 euro Exor, del 3,71% a 6,15 euro Fiat Industrial e del 3,18% a 4,148 euro Fiat Spa. Il Lingotto a ottobre ha registrato un calo del 16,4% delle immatricolazioni auto in Francia a 5.857 unità. Acquisti anche su Telecom Italia (+1,17% a quota 0,864). La società è salita al 22,6% di Telecom Argentina dal precedente 21,1. Eni ha tagliato il traguardo in rialzo dell’1,83% a 15,55 euro. Mikhail Margelov, delegato presidenziale russo in Africa e nel Medio Oriente, ha annunciato che la joint venture tra il Cane a sei zampe e Gazprom in Libia è stata riavviata già da due settimane.
Male Finmeccanica, che ha lasciato sul parterre il 2,87% a 4,468 euro, in scia alle dichiarazioni dell’amministratore delegato Giuseppe Orsi.

Chiusura con il segno più per i listini europei che nella seconda parte hanno capitalizzato le indicazioni migliori delle attese arrivate dal mercato del lavoro statunitense. Il tedesco Dax ha chiuso in rialzo del 2,25% portandosi a 5.965,63 punti, +1,38% per il Cac40 a 3.110,59, +1,15% per il londinese Ftse100 a 5.484,1 e parità dell’Ibex (-0,06%) a 8.574,5.

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