Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 29/09/2011 - 08:47
La Borsa di Milano dopo aver aperto gli scambi in netto rialzo, ha chiuso la seduta in territorio negativo. In mattinata è giunta l'ufficializzazione da parte del presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, della proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie. Domani l'attenzione sarà rivolta in Germania, dove il Bundestag (la Camera bassa) sarà chiamato a votare sull'European Financial Stability Facility (Efsf). In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,47% a quota 14.741, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,34% a 15.521 punti.

Misto il comparto bancario. Dopo l'exploit di ieri, Bpm ha terminato in calo dell'1,56% a 1,58 euro. Ieri al termine del cda è arrivato l'annuncio dell'adozione da parte della banca milanese del sistema di governance duale, che garantirà una maggiore separazione tra gestione e base azionaria dell'istituto di credito. Fumata bianca anche per l'aumento di capitale fissato ad un massimo di 800 mila euro. Giù Ubi Banca (-2,06% a 2,762 euro), Intesa Sanpaolo (-0,09% a 1,157 euro), Unicredit (-0,19% a 0,77 euro) Bene Banca Popolare dell'Emilia Romagna (+0,13% a 7,945 euro), Mps in rialzo dello 0,76% a 0,412 euro e Mediobanca dello 0,25% a 5,975 euro.

Buone performance per Lottomatica (+2,54% a 12,11 euro) dopo l'uscita dall'amministrazione controllata di Sazka, un importante cliente in Repubblica Ceca. Positiva anche A2a che ha mostrato un progresso del 2,37% a quota 0,928, dopo la decisione di spacchettamento di Edipower. In flessione dello 0,83% a 13,07 euro Eni, dopo la firma dell'accordo con Gdf Suez per la quota indiretta del 10,4% nei giacimenti Elgin-Franklin situati nel Mare del Nord britannico per 590 milioni di euro.

Contrastata la Galassia Agnelli, dopo il downgrade da parte di Goldman Sachs su Fiat (+0,53% a 4,156 euro) e Fiat Industrial (-2,90% a 5,85 euro). Il broker statunitense ha abbassato il target price su Fiat da 11 a 8,3 euro e sulla controllata a 10,7 euro dai precedenti 12,8. Male anche la holding Exor, che ha lasciato sul parterre l'1,78% attestandosi a 14,91 euro.

Sono tornate le vendite sui listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato la seduta in calo dell'1,44% a 5.217,63 punti, -0,92% per il Cac40 a 2.995,62, andamento simile per il Dax (-0,89%) a 5.578,42 e -0,61% dello spagnolo Ibex a 8.480,2 punti.
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