Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 18/10/2011 - 09:00
La Borsa di Milano, dopo aver inaugurato la settimana con un rialzo intorno al punto percentuale, ha chiuso la giornata in pesante calo. A fare da spartiacque sono state le dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo cui la soluzione definitiva della crisi europea non arriverà dal prossimo summit Ue in calendario domenica 23 ottobre. Così a Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato gli scambi sotto la soglia dei 16 mila punti a quota 15.914 in calo del 2,30% e il Ftse All Share ha lasciato sul parterre l'1,98% a 16.705 punti.

Dopo un brillante avvio il comparto bancario ha terminato la seduta in profondo rosso, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che hanno ceduto rispettivamente il 5,32% a 1,229 euro e il 6,12% a 0,89 euro. Male anche Bpm (-4,84% a 1,751 euro), dopo aver ottenuto il via libera allo statuto da parte di Banca d'Italia in cambio dell'apporto di alcune modifiche alla governance societaria. Giù anche Banco Popolare (-4,28% a 1,185 euro), Mps (-3,25% a 0,395 euro), Ubi (-2,82% a 3,032 euro) e Mediobanca (-2,05% a 5,96 euro). Negativo anche il comparto del risparmio gestito: Mediolanum ha perso il -2,08% a 2,912 euro mentre Azimut ha ceduto lo 0,19% attestandosi a 5,29 euro.

Giornata da dimenticare per Diasorin che, dopo una serie di sospensioni, è sprofondata del 10% a 25,4 euro dopo la presentazione del piano industriale 2011-2015. Rossa Finmeccanica (-4,89% a 5,06 euro) che ha incassato il downgrade da parte di Goldman Sachs e Mediaset (-1,61% a 2,568 euro). Secondo quanto riportato dal Sole 24Ore, sarebbe alla ricerca di un alleato per prendere il controllo di Endemol. Maglia rosa del listino meneghino Saipem, che ha chiuso la seduta in rialzo del 3,20% a 29,99 euro. Questa mattina la società appartenente al gruppo Eni si è aggiudicata diversi nuovi contratti E&C Offshore per un valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari.

Nonostante un buon inizio, le dichiarazioni del Ministro delle Finanze tedesco, secondo cui la soluzione definitiva della crisi europea non arriverà dal prossimo summit Ue, hanno spinto i listini del Vecchio continente in territorio negativo. Il tedesco Dax ha terminato la seduta in calo dell'1,81% portandosi a 5.859,43 punti, rosso dell'1,61% per il Cac40 a 3.166,06, -1,24% per l'Ibex a 8.864,3 mentre il Ftse100 è arretrato di mezzo punto percentuale (-0,54%) a 5.436,7.
COMMENTA LA NOTIZIA