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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso. Gli investitori sono già proiettati al Consiglio europeo del 9 dicembre, quando i leader del Vecchio Continente dovranno trovare soluzioni per salvare la moneta unica. Sempre la prossima settimana, lunedì 5 dicembre, il governo di Monti presenterà la nuova manovra che dovrebbe aggirarsi tra i 20 e i 25 miliardi di euro. In discesa lo spread Btp-Bund a 445 punti base, con il rendimento del Bond decennale italiano sceso sotto la soglia critica del 7%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,16% a 15.244 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,22% a quota 15.990.

E’ volata Fondiaria-Sai che ha chiuso con un balzo del 9,30% a 1,093 euro. Bene Luxottica (+1,09% a 21,38 euro) dopo aver firmato un accordo per l’acquisto al 100% del gruppo brasiliano Tecnol. Contrastato il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato l’1,06% a 1,24 euro, Popolare di Milano l’1,85% a 0,28 euro, Mps l’1,73% a 0,253 euro, Banco Popolare lo 0,96% a 0,898 euro. Sono invece scivolate in territorio negativo Unicredit (-0,45% a 0,769 euro) e Ubi Banca(-1,85% a 2,964 euro). Fiat Spa ha perso l’1,41% a 3,77 euro dopo il downgrade di Morgan Stanley.

Chiusura con il segno meno per le piazze europee. Il listino tedesco ha terminato in rosso dello 0,87% portandosi a 6.035,88 punti, -0,78% per il Cac40 a 3.129,95, -0,34% dell’Ibex a 8.421 mentre il londinese Ftse100 scende dello 0,29% a 5.489,34.