Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 07/11/2011 - 08:50
Rimbalzo finito. La Borsa di Milano ha perso l'euforia dovuta al taglio dei tassi da parte della Bce e alla cancellazione del referendum in Grecia. Durante la conferenza stampa finale del G20 di Cannes, Herman Van Rompuy ha dichiarato che l'Italia "ha invitato il Fondo monetario internazionale a valutare ogni trimestre l'attuazione delle misure". Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è tornato in area 450 punti base, con un rendimento pari al 6,30%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,66% a 15.346 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,36% a quota 16.203.

Il comparto bancario è finito ancora una volta nel mirino delle vendite: Unicredit ha ceduto il 6,55% a 0,777 euro, Bpm il 5,97% a 0,366 euro, Intesa SanPaolo il 4,81% a 1,127 euro, Mps il 4,73% a 0,304 euro, Banco Popolare il 3,51% a 0,99 euro, Ubi Banca l'1,92% a 2,656 euro. Il Financial Stability Board ha identificato 29 banche sistemiche. Tra queste figura anche Unicredit. Male i titoli del Lingotto: Fiat Spa ha ceduto il 5,48% a 4,14 euro, Fiat Industrial ha lasciato sul parterre il 4,41% a 6,28 euro. A pesare le performance sotto tono di Fiat sul mercato brasiliano registrate ad ottobre. Ansaldo STS (-7,36% a 7,04 euro) ha indossato la maglia nera dopo aver annunciato i conti dei primi 9 mesi del 2011.

L'ottava dei listini europei si chiude con il segno meno. Dopo una prima parte in parità gli indici sono stati appesantiti dalle indicazioni contrastanti arrivate dal mercato del lavoro statunitense. Il tedesco Dax ha terminato in calo del 2,72% a 5.966,16 punti, rosso del 2,25% per il Cac40 a 3.123,55 e -1,33% per l'Ibex a 8.596,4. Limita le perdite il Ftse100, che con un -0,33% si porta a 5.527,16.
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