Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 18/11/2011 - 08:56
La Borsa di Milano ha chiuso in rosso una seduta contraddistinta dalla volatilità e appesantita dalla partenza negativa di Wall Street, nel giorno della presentazione del programma di governo da parte del neo premier Mario Monti in Senato. Secondo Fitch, il nuovo esecutivo "tecnocratico" darà prova di essere credibile nel perseguire riforme fiscali e strutturali e può sorprendere positivamente gli investitori e il mercato, con un ambizioso e radicale piano di riforme fiscali e strutturali. Il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi si è attestato sotto i 500 punti base, con il rendimento dei Btp che è risultato inferiore al 7%. E così a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dell'1,43% a 15.198 punti mentre il Ftse All Share ha lasciato sul parterre l'1,37% a 15.982 punti.

Giù tutto il comparto bancario: Unicredit (-0,67% a 0,745 euro), Ubi Banca (-0,34% a 2,96 euro), Bpm (-0,03% a 0,300 euro), Mps (-1,60% a 0,283 euro), Banco Popolare (-1,58% a 0,998 euro), Mediobanca (-2,27% a 5,375 euro) e Intesa Sanpaolo (-2,94% a 1,19 euro). Male A2a (-3,41% a 0,836 euro) che ha incassato il downgrade da parte di Exane. In netto ribasso Mediaset, che ha chiuso in calo del 3,22% a 2,042 euro. Rossa anche la Galassia Agnelli, con Fiat che ha perso il 2,78% a 3,984 euro e Fiat Industrial in flessione dell'1,26% a 6,26 euro. La holding Exor è arretrata del 2,41% a 14,98 euro. Non va meglio a Generali (-0,65% a 12,23 euro). Maglia rosa del listino meneghino a Luxottica (+1,11% a 21,8 euro), all'indomani della firma della lettera d'intenti con il gruppo Armani.

Chiusura con il segno meno per i listini europei. L'Ibex ha terminato in calo dello 0,4% portandosi a 8.270,6 punti, -1,07% per il Dax che scende a 5.850,17, -1,56% per il londinese Ftse100 a 5.423,14 ed il Cac40 fa peggio di tutti arretrando dell'1,78% a 3.010,29.
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