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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha vissuto una giornata nervosa, con l’indice Ftse Mib oscillato tra un massimo intraday di 16.371 punti e un minimo di 15.973 punti, alla vigilia del supervertice europeo a Bruxelles. Angela Merkel ha parlato a Berlino della necessità di modificare i Trattati europei sanzionando chi sfora sistematicamente il Patto di stabilità. “L’euro è così importante da valere i cambiamenti necessari. La situazione è seria, se fallisce l’euro fallisce l’Europa”, ha tuonato la Cancelliera di fronte al Parlamento tedesco. E così il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,07% a 16.071 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,06% a quota 16.886.

Dopo una timida partenza in parità, il comparto bancario ha terminato la seduta in territorio negativo. Male Bpm che ha lasciato sul parterre il 4,52% a 1,564 euro nel giorno della riunione del suo primo consiglio di sorveglianza. Non è andata meglio a Ubi Banca (-5,02% a 2,802 euro), Mediobanca (-1% a 5,925 euro), Banco Popolare (-1,46% a 1,146 euro), Mps (-0,03% a 0,36 euro). Eccezione per Unicredit, che segna un rialzo dello 0,92% a 0,874 euro, e per Intesa SanPaolo, che ha guadagnato lo 0,39% a 1,278 euro. Saipem in ribasso (-0,85% a 31,50 euro) nel giorno dell’uscita della trimestrale. Positiva Snam Rete Gas che ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,28% a quota 3,56 euro. Mista la Galassia Agnelli, alla vigilia dell’uscita dei conti trimestrali: in calo dello 0,85% a 4,88 euro Fiat Spa, in progresso del 2,01% a 6,33 euro Fiat Industrial.

Chiusura all’insegna della cautela per i listini europei. Il tedesco Dax e l’Ibex hanno terminato con un rosso di mezzo punto percentuale (-0,51% e -0,53%) portandosi rispettivamente a 6.016,07 ed a 8.832,5 punti mentre il Cac40 ha chiuso in sostanziale parità (-0,15%) a 3.169,62. In controtendenza il Ftse100, che con un +0,5% si è portato a 5.553,24.