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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso rialzo all’indomani della decisione della Fed di mantenere i tassi d’interesse a livelli “eccezionalmente bassi” almeno fino alla fine del 2014. Il listino milanese ha sfruttato l’asta di questa mattina del Tesoro italiano che ha emesso sul mercato Ctz a 3 anni per 4,5 miliardi di euro. Si sono allentate le tensioni anche sul secondario, dove lo spread Btp-Bund è sceso in area 410 punti base e il rendimento del bond decennale italiano ha toccato un minimo intraday sotto il 6%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,71% a 16.111 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,57% a quota a 17.034. Forti acquisti sul comparto bancario con Mps che è volato con un balzo del 5,18% a 0,308 euro. Ben comprati anche gli altri titoli del settore: Bpm ha guadagnato il 5,11% a 0,42 euro, Ubi Banca il 5,14% a 3,64 euro, Banco Popolare il 2,87% a 1,219 euro, Intesa SanPaolo lo 0,69% a 1,458 euro, Unicredit lo 0,58% a 3,822 euro. Eni (+1,13% a 17,02 euro) è rimasta sotto i riflettori del mercato in scia alle voci secondo cui i conti del quarto trimestre deluderanno le attese del mercato. Finmeccanica (+1,19% a 3,582 euro) si è aggiudicata nuovi contratti per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro attraverso la controllata SELEX Sistemi Integrati. Telecom Italia si è ripresa con un rialzo del 2,47% a 0,778 euro.

L’effetto-Fed spinge al rialzo le Piazze del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha chiuso con un +1,26% a 5.795,2 punti, +1,53% per il Cac40 a 3.363,23, +1,84% del Dax a 6.539,85 e con un +1,85% lo spagnolo Ibex termina la seduta a 8.713,8.