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Dati di chiusura

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Lunedì nero per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib che è scivolato sotto quota 15.000 punti, pagando soprattutto la debacle del comparto bancario. Il Consiglio Ue di venerdì scorso non ha fatto cambiare idea a Moody’s che oggi ha ribadito la sua intenzione di rivedere i rating sui Paesi dell’Eurozona nei primi mesi del 2012.rande tensione anche sull’obbligazionario, con lo spread Btp-Bund partito a 435 punti base, arrivato oltre 470 e poi sceso in area 450 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,79% a 14.896 punti (minimi intraday), mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,49% a quota 15.663. Pesanti vendite sul comparto bancario: Mps ha ceduto l’8,83% a 0,259 euro, Bper il 9,45% a 5,315 euro, Ubi Banca il 7,01% a 3,078 euro, Banco Popolare il 7,76% a 0,904 euro, Bpm il 5,68% a 0,277 euro, Unicredit il 5,81% a 0,753 euro, Intesa SanPaolo il 5,79% a 1,203 euro. Profondo rosso per FonSai (-8,96% a 0,853 euro) che ha chiuso sui minimi storici. Pesante il ribasso di Terna che ha archiviato la seduta con un -5,72% a 2,506 euro.

I principali listini europei hanno chiuso la prima seduta della settimana in terreno negativo, in prossimità dei minimi di giornata. A Parigi il Cac 40 ha lasciato sul terreno il 2,61%, a Londra il Ftse 100 ha registrato un calo dell’1,54% mentre a Francoforte il Dax lascia sul terreno il 3,10%.