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Dati di chiusura

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Nuova seduta di rialzi per Piazza Affari sostenuti dai confortanti riscontri economici arrivati da Cina, Germania e Stati Uniti. L’indice Pmi non manifatturiero cinese a dicembre è schizzato a 56 punti dai 49,7 di novembre. Riscontri positivi sono arrivati dal mercato del lavoro tedesco con il tasso di disoccupazione sceso al 6,8% a dicembre dal 6,9% di novembre. Oltreoceano invece è risultata superiore alle attese la crescita dell’indice Ism manifatturiero che a dicembre si è attestato a 53,9 punti dai 52,7 punti precedenti. Battute le attese del mercato che erano ferme a 53,4 punti. Piazza Affari ha chiuso nei pressi dei massimi di giornata con l’indice Ftse Mib salito dell’1,24%. Si sono mossi bene i titoli del comparto finanziario guidati anche oggi da Mps con un rialzo del 3,95% che fa seguito al +3,53% della vigilia in scia all’arrivo di Fabrizio Viola come nuovo direttore generale. Tra i bancari ha pagato dazio invece Unicredit (-2,47%). Il titolo di Piazza Cordusio ha pagato il taglio di prezzo obiettivo deciso da Goldman Sachs che ha portato il prezzo obiettivo da 11 a 10,65 euro. Tra gli industriali bene Fiat Industrial (+3,53%) e anche Fiat (+3,67%) nonostante i dati di dicembre sulle immatricolazioni auto hanno confermato la debolezza del gruppo torinese sul mercato italiano con immatricolazioni in calo del 19,8%. La quota di mercato di Fiat è scesa al 28,51% dal 30,1 del dicembre 2010.

Chiusura tutta con il segno più per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo del 2,29% portandosi a 5.699,91 punti, +1,5% per il Dax a 6.166,57 e parità (+0,1%) dell’Ibex a 8.732,4. +0,72% infine per il francese Cac40 (3.245,4 punti) che ha recuperato terreno dopo che un funzionario ha dichiarato che il governo, che in genere viene avvisato di un downgrade con 12 ore di anticipo, non ha ricevuto finora nessuna comunicazione da S&P’s.