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Dati di chiusura

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Seduta tinta di rosso per la Borsa di Milano spinta al ribasso anche dal debole avvio di Wall Street. Buone notizie sono giunte da Berlino e da Lisbona con il buon successo delle aste dei titoli di Stato. Stabile lo spread Btp-Bund che si è mantenuto sopra la soglia dei 500 punti base con il rendimento dei Btp decennali al 6,9%. Oggi l’Istat ha diffuso le stime preliminari dell’indice nazionale dei prezzi al consumo in Italia a dicembre. Il dato registra un aumento dello 0,4% mensile e del 3,3% annuo, in linea con il valore registrato a novembre. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato del 2,04% a 15.327 euro mentre il Ftse All Share ha ceduto l’1,67% attestandosi a 16.146 euro. Il paniere principale è stato trainato al ribasso dal comparto bancario con in testa Unicredit, che ha chiuso la seduta sprofondando del 14,45% a 5,415 euro. Piazza Cordusio ha dato il via libera all’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. La ricapitalizzazione partirà il 9 gennaio per concludersi il 27 gennaio 2012. Male anche Intesa Sanpaolo (-3,82% a 1,283 euro), Mps (-4,65% a 0,258 euro), Mediobanca (-2,99% a 4,42 euro), Ubi Banca (-2,72% a 3,214 euro) e Banco Popolare (-2,81% a 1,003 euro). Negativa anche la Bpm, che è arretrata del 2,67% a quota 0,306. In ribasso tra gli industriali anche Fiat (-2,39% a 3,754 euro) mentre Fiat Industrial segna un rialzo dell’1,28% a 7,13 euro. Vola Fondiaria-Sai (+7,76% a 0,791 euro), in scia alle innumerevoli indiscrezioni di stampa sul suo piano di salvataggio.

Segno meno per le borse europee. A Londra il Ftse100 ha chiuso la seduta con un rosso di mezzo punto percentuale (-0,55%) portandosi a 5.668,45 punti, -0,89% per il tedesco Dax a 6.111,55, -1,59% del Cac40 a 3.193,65 e -1,72% dell’Ibex a 8.581,8.