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Dati di chiusura

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Seduta di transizione ieri in Europa, alla riapertura dopo la pausa natalizia e in assenza del contributo di Londra, ancora chiusa per festività. I riflettori in Italia sono rimasti sul reddito fisso in attesa della maxi-asta di Bot che si svolgerà oggi. Le principali piazze finanziarie continentali si sono mosse su volumi sottili e senza convinzione. A Francoforte il Dax ha terminato la seduta in rialzo dello 0,18% a 5.889 punti, a Parigi il Cac 40 è risultato poco variato (+0,03%) a 3.103 punti, mentre lo Smi di Zurigo ha ceduto lo 0,12% a 5.886 punti. A livello settoriale, le migliori performance sono state appannaggio di chimici e immobiliari, mentre i comparti maggiormente penalizzati dalle vendite sono stati quello bancario e quello assicurativo. La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso registrando la peggiore perfomance tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. A pesare le vendite sul comparto bancario che ha risentito delle tensioni sui titoli di Stato italiani con lo spread Btp-Bund salito sopra i 500 punti base. Contrastanti le indicazioni arrivate nel pomeriggio dai dati macro Usa relativi al mese di dicembre: da una parte la fiducia dei consumatori si è attestata a 64,5 punti, il livello più alto dallo scorso aprile e oltre le attese che indicavano 58,6 punti; dall’altra il Dallas Fed è calato a -3 punti dai precedenti 3,2 punti con attese a 4,8 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,99% a 14.924 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,85% a quota 15.675.