1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Seduta sulle montagne russe per la Borsa di Milano, appesantita anche dall’avvio incerto di Wall Street. Non ha giovato ai listini la mossa di Fitch sull’Ungheria. L’agenzia internazionale ha declassato il debito del Paese a livello “spazzatura”, portando il rating da “BBB-” a “BB+”. Hanno pesato anche i timori su una tassazione delle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax, che ha incassato il sostegno da parte del premier Mario Monti. Restano alte le tensioni sul mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund che è rimasto stabilmente sopra quota 500 punti base. Non ha avuto nessun impatto il dato sulla disoccupazione statunitense che è scesa all’8,5% dal precedente 8,6%, quando gli analisti avevano pronosticato un 8,7%. E così a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,82% a 14.645 punti mentre il Ftse All Share ha perso lo 0,61% attestandosi a 15.526 punti. Male il comparto bancario con Unicredit che ha terminato gli scambi in flessione dell’11,12% a 3,98 euro. Giù anche la Bpm (-4,39% a 0,261 euro), Intesa Sanpaolo (-4,37% a 1,137 euro), Bper (-3,56% a 5,005 euro), Banco Popolare (-2,61% a 0,876 euro), Mps (-2,66% a 0,230 euro), Mediobanca (-0,87% a 4,106 euro). In rosso anche il settore del risparmio gestito con Azimut e Mediolanum che hanno lasciato sul parterre rispettivamente il 3,16% a 5,67 euro e l’1,49% a 2,768 euro. Bene la Galassia Agnelli: in progresso del 2,31% a 3,978 euro Fiat Spa, dello 0,14% a 6,975 euro.

Le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana contrastate. A Parigi l’indice Cac 40 è arretrato dello 0,24% mentre a Francoforte il Dax ha segnato un calo dello 0,62%. Male anche Madrid (-0,49%) e Amsterdam (-0,26%). Solo l’indice Ftse 100 a Londra ha chiuso in rialzo, con un progresso dello 0,45 per cento.