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Dati di chiusura

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Dopo quattro sedute negative è arrivato il tanto atteso rimbalzo. La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo grazie alla ritrovata vena del comparto bancario. E’ cambiato invece poco sul fronte obbligazionario, dove lo spread Btp-Bund viaggia in area 525 punti base e il rendimento del bond decennale italiano è rimasto sopra la soglia critica del 7%. Fitch ha rimesso nel mirino il rating dell’Italia. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 3,08% a 14.844 euro, mentre il Ftse All Share è avanzato del 2,79% a quota 15.661. Rimbalzo vigoroso del comparto bancario con la Bper che ha svettato sul paniere principale con un balzo del 7,90% a 5,285 euro. Acquisti sostenuti anche sulla Bpm (+6,32% a 0,269 euro). Molto bene anche Intesa SanPaolo (+6,63% a 1,174 euro), Mediobanca (+4,03% a 3,978 euro) e Ubi Banca (+2,60% a 2,846 euro). Dopo quattro batoste consecutive Unicredit ha rialzato la testa a mostrando un progresso del 6,04% a 2,424 euro. Più cauto Mps (+0,25% a 0,197 euro). Sono tornati gli acquisti su Fiat Spa (+5,52% a 3,936 euro) che potrebbe aprirsi ad un terzo partner, europeo o asiatico. Nessuna trattativa è ancora in corso ma alcune indiscrezioni di stampa hanno parlato di un possibile avvicinamento a Peugeot. L’Ad del Lingotto ha bollato queste voci come “pura speculazione”. Enel ha snobbato il downgrade di Ubs archiviando la seduta con un +2,49% a 3,124 euro. Ben impostata anche Eni (+2,15% a 16,60 euro).

Chiusura tutta con il segno più per le borse del Vecchio continente. Con un +2,66% il francese Cac40 ha messo a segno la performance migliore e si è portato a 3.210,79 punti. Andamento simile per il Dax, +2,42% a 6.162,98, e per l’Ibex, +2,34% a 8.472,9. Più indietro il Ftse100, salito di un punto e mezzo percentuale a 5.696,7.