1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo, dopo una mattinata segnata dalle vendite. La sterzata in territorio positivo, insieme alle maggiori Borse europee, sarebbe legata a una possibile riduzione del coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio. Dal mercato obbligazionario torna “caldo” lo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli di stato decennali italiani con i tedeschi ha toccato quota 511 punti base, con il rendimento Btp salito al 7,3%. Nell’asta di Bot a 6 mesi tenutasi oggi il Tesoro italiano ha collocato titoli a 6 mesi per complessivi 8 miliardi di euro. In forte crescita il rendimento, salito al 6,504% dal 3,535% dell’asta dello scorso 26 ottobre di Bot con analoga scadenza. Si tratta del picco massimo di rendimento dall’introduzione dell’euro. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,12% a 13.937 punti mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,08% a quota 14.688.

Performance contrastanti per il comparto bancario. Intesa Sanpaolo ha chiuso in ribasso dell’1,55% a 1,079 euro, all’indomani della nomina a Ceo di Enrico Cucchiani. Male anche Ubi Banca (-2,13% a 2,67 euro), Mps (-1,85% a 0,238 euro), la Popolare di Milano (-1,18% a 0,259 euro), Banco Popolare (-2,35% a 0,809 euro). Invariata Mediobanca a 4,326 euro mentre in rialzo Unicredit (+0,86% a 0,700 euro), nonostante il downgrade di Nomura. Il broker giapponese ha abbassato il giudizio a neutral dal precedente buy e contestualmente ha ridotto il target price da 1 a 0,9 euro. Maglia rosa del listino meneghino a Finmeccanica, che ha terminato gli scambi avanzando del 3,50% 3,074 euro. Positiva Eni che è avanzata dello 0,82% a 14,67 euro. Il colosso petrolifero ha raggiunto in Libia una produzione di 200 mila barili di olio equivalenti al giorno. Giù tutta la Galassia Agnelli: Fiat Spa è arretrata del 2,95% a 3,352 euro, Fiat Industrial dello 0,91% a 5,99 euro mentre la holding Exor dello 0,64% a 13,98 euro. Prysmian finisce sul fondo del paniere principale in calo del 4,69% a 9,25 euro.

L’intonazione positiva dei listini statunitensi spinge al rialzo le Piazze europee. A Parigi il Cac40 ha terminato con un +1,23% portandosi a 2.856,97 punti, +1,19% per il Dax a 5.492,87, +0,72% del londinese Ftse100 a 5.164,65 e con una crescita di mezzo punto percentuale (+0,54%) l’Ibex chiude a 7.763,5.