Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 28/11/2011 - 09:05
La Borsa di Milano ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo, dopo una mattinata segnata dalle vendite. La sterzata in territorio positivo, insieme alle maggiori Borse europee, sarebbe legata a una possibile riduzione del coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio. Dal mercato obbligazionario torna "caldo" lo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli di stato decennali italiani con i tedeschi ha toccato quota 511 punti base, con il rendimento Btp salito al 7,3%. Nell'asta di Bot a 6 mesi tenutasi oggi il Tesoro italiano ha collocato titoli a 6 mesi per complessivi 8 miliardi di euro. In forte crescita il rendimento, salito al 6,504% dal 3,535% dell'asta dello scorso 26 ottobre di Bot con analoga scadenza. Si tratta del picco massimo di rendimento dall'introduzione dell'euro. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,12% a 13.937 punti mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,08% a quota 14.688.

Performance contrastanti per il comparto bancario. Intesa Sanpaolo ha chiuso in ribasso dell'1,55% a 1,079 euro, all'indomani della nomina a Ceo di Enrico Cucchiani. Male anche Ubi Banca (-2,13% a 2,67 euro), Mps (-1,85% a 0,238 euro), la Popolare di Milano (-1,18% a 0,259 euro), Banco Popolare (-2,35% a 0,809 euro). Invariata Mediobanca a 4,326 euro mentre in rialzo Unicredit (+0,86% a 0,700 euro), nonostante il downgrade di Nomura. Il broker giapponese ha abbassato il giudizio a neutral dal precedente buy e contestualmente ha ridotto il target price da 1 a 0,9 euro. Maglia rosa del listino meneghino a Finmeccanica, che ha terminato gli scambi avanzando del 3,50% 3,074 euro. Positiva Eni che è avanzata dello 0,82% a 14,67 euro. Il colosso petrolifero ha raggiunto in Libia una produzione di 200 mila barili di olio equivalenti al giorno. Giù tutta la Galassia Agnelli: Fiat Spa è arretrata del 2,95% a 3,352 euro, Fiat Industrial dello 0,91% a 5,99 euro mentre la holding Exor dello 0,64% a 13,98 euro. Prysmian finisce sul fondo del paniere principale in calo del 4,69% a 9,25 euro.

L'intonazione positiva dei listini statunitensi spinge al rialzo le Piazze europee. A Parigi il Cac40 ha terminato con un +1,23% portandosi a 2.856,97 punti, +1,19% per il Dax a 5.492,87, +0,72% del londinese Ftse100 a 5.164,65 e con una crescita di mezzo punto percentuale (+0,54%) l'Ibex chiude a 7.763,5.
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