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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in netto ribasso. Non hanno aiutato le previsioni al ribasso sul Pil dell’Eurozona: la Commissione europea ha infatti stimato nel 2012 una flessione dello 0,3% del prodotto interno lordo del Vecchio Continente e dell’1,3% per quanto riguarda il Pil dell’Italia. Dal fronte del mercato obbligazionario, è tornato a salire lo spread Btp-Bund: il differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi si è riportato sopra quota 360 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dell’1,48% a 16.312 euro mentre il Ftse All Share si è attestato a quota 17.339 in ribasso dell’1,39%. Deludenti performance del comparto bancario, con Unicredit che ha indossato la maglia nera del listino delle blue chips segnando un calo del 6,20% a 3,81 euro. Male anche Ubi Banca (-5,14% a 3,51 euro), Bpm (-3,30% a 0,483 euro), Intesa Sanpaolo (-2,23% a 1,448 euro), Banco Popolare (-3,55% a 1,413 euro) e Mps (-3,28% a 0,386 euro). In rosso anche Mediobanca (-2,65% a 4,854 euro), sul cui titolo Nomura ha confermato il giudizio buy e il target price a 6 euro. Premafin, protagonista indiscussa della giornata, ha archiviato la seduta in rialzo del 37,15% a 0,378 euro. Giù del 13,1% a 1,47 euro FonSai, del 10,6% a 0,318 euro Milano Assicurazioni e del 3,48% a 0,279 euro Unipol. Positiva Snam (+0,39% a 3,61 euro), che ha raggiunto un accordo da 150 milioni di euro con la belga Fluxys. In rosso Mediaset (-3,43% a 2,308 euro), in scia ad alcune previsioni decisamente negative sulla raccolta pubblicitaria. Bene Enel che si è attestata a 3,026 euro in rialzo dello 0,27%, grazie alla promozione da parte di Citigroup.

Chiusura in sostanziale parità per gli indici del Vecchio continente. Il tedesco Dax ha terminato in calo di mezzo punto percentuale a 6.809,46 punti, perfetta parità per il Cac40 a 3.447,31 e +0,36% del Ftse100 a 5.937,89. A Madrid, rosso dell’1,49% a 8.527,7 per l’Ibex.