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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso con gli investitori che restano focalizzati sulla situazione in Grecia. Buone notizie sono invece arrivate dalla Germania: gli ordini al settore manifatturiero tedesco hanno messo a segno in dicembre un rialzo mensile dell’1,7%, in deciso miglioramento rispetto al -4,9% precedente e al +0,9% previsto dagli analisti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,30% a 16.389 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,12% a quota 17.393.

Forti vendite su Buzzi Unicem (-5,14% a 8,405 euro) che ha pagato le prospettive per il 2012 presentate dalla controllata Dyckerhoff. Male anche Autogrill, che ha ceduto il 4,46% a 8,145 euro in scia al downgrade di Deutsche Bank. Fiat Spa ha perso il 2,06% a 4,568 euro dopo la decisione di S&P ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating di lungo termine del gruppo. Acquisti sul comparto bancario trainato da Banco Popolare, che ha chiuso in testa al Ftse Mib con un +3,11% a 1,46 euro. Bene anche Mps (+2,61% a 0,341 euro), Unicredit (+1,60% a 4,184 euro) e Ubi Banca (+1,81% a 3,934 euro), mentre Intesa SanPaolo ha lasciato sul parterre il 2,37% a 1,527 euro. Telecom Italia (+1,88% a 0,787 euro) resta un tema caldo a Piazza Affari. Secondo quanto riportato da “Affari & Finanza” de La Repubblica, il management del colosso delle tlc potrebbe chiedere agli azionisti di rivedere al ribasso la politica di distribuzione dei dividendi.

Inizio di ottava in territorio negativo per le borse europee. Il tedesco Dax ha terminato in parità (-0,03%) chiudendo a 6.764,83 punti, rosso dello 0,15% per il Ftse100 a 5.892,2, -0,29% per l’Ibex a 8.835,3 e -0,66% del francese Cac40 a 3.405,27.