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Dati di chiusura

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Giornata da dimenticare per la Borsa di Milano con lo spettro del default di Atene che non ha ancora abbandonato gli investitori. Tensione anche sul secondario dove lo spread Btp-Bund è salito oltre i 320 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,39% a 16.218 punti (minimi intraday), mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,19% a quota 17.198.

Pesanti vendite sul comparto bancario: Mediobanca ha ceduto il 5,63% a 4,69 euro, Popolare di Milano il 5,92% a 0,483 euro, Mps il 6,44% a 0,396 euro, Ubi Banca il 5,46% a 3,396 euro, Unicredit il 5,18% a 3,88 euro, Intesa SanPaolo il 4,93% a 1,426 euro, Banco Popolare il 4,82% a 1,501 euro. Male anche il settore industriale. In Borsa per i titoli del Lingotto non è stata una bella giornata: Fiat Spa ha perso il 6,07% a 4,332 euro, Fiat Industrial è arretrata del 5,32% a 7,745 euro. Vendite sostenute anche su Pirelli che ha perso il 5,02% a 7,48 euro. Giornata di conti per Enel Green Power (-1,66% a 1,484 euro) che ha archiviato il 2011 con un risultato netto di 408 milioni di euro, in calo del 9,7% dai 452 milioni dell’esercizio precedente. Lottomatica (-0,15% a 13,19 euro) ha sovraperformato l’indice di riferimento grazie alla decisione della Corte d’appello di Roma che conferma che la concessione del Lotto a Lottomatica fino al 2016.

Chiusura ai minimi di seduta per gli indici europei. A Parigi il Cac40 ha chiuso in rosso del 3,58% a 3.362,56 punti, il Dax ha terminato con un -3,4% a 6.633,11, andamento simile per l’Ibex (-3,39%) che scende a 8.166,6 e -1,86% del Ftse100 a 5.765,8.