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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso in scia al maxi downgrade di Moody’s su banche e assicurazioni Ue. La Bce, nel suo Bollettino mensile, ha dichiarato di aspettarsi una ripresa molto graduale per l’area euro nel corso del 2012. Il listino milanese si è allontanato dai minimi intraday dopo la pubblicazione di alcuni dati macro Usa: i nuovi cantieri residenziali di gennaio si sono attestati a 699 mila unità (consensus fermo a 675 mila) e il Philly Fed è salito a 10,2 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,87% a 16.369 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,81% a quota 17.357. Tonfo di Enel, che ha lasciato sul parterre il 5,41% a 3,078 euro, in scia al downgrade di JP Morgan. Vendite su Generali (-2,90% a 11,73 euro) e Mediobanca (-3,86% a 4,578 euro). Fiat Spa ha ceduto lo 0,74% a 4,538 euro dopo il dato sulle immatricolazioni in Europa a gennaio. Mps si è piazzato tra le prime posizioni del Ftse Mib con un rialzo del 2,32% a 0,344 euro Finmeccanica ha accelerato al rialzo nel pomeriggio e ha archiviato la seduta con un +2,35% a 3,486 euro (miglior titolo del Ftse Mib).

Seduta a due velocità per i listini europei. Il Cac40 ha terminato a 3.393,25 punti (+0,09%), il Dax si è fermato a 6.751,96 (-0,09%) ed il Ftse100 è sceso a 5.885,38 (-0,12%). Maglia nera per Madrid che ha chiuso in rosso del 2,1% a 8.558,1 a causa dei risultati contrastanti dell’asta di titoli pubblici a 3 e 7 anni.