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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in profondo rosso, facendo registrare la peggiore performance tra le principali piazze finanziarie europee. Le vendite hanno colpito tutti i settori, con particolare vigore i titoli del settore bancario. La tensione è tornata altissima sul mercato secondario dei titoli di Stato, dove lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è ritornato a quota 400 punti base. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 4,98% a 14.458 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 4,76% a quota 15.466. Intesa SanPaolo ha ceduto il 7,94% a 1,137 euro, Unicredit l’8,10% a 3,04 euro, Banco Popolare il 7,31% a 1,129 euro, Bpm il 6,81% a 0,328 euro, Ubi Banca il 6,49% a 2,71 euro. Mps (+0,28% a 0,29 euro) è stato l’unico sul Ftse Mib ha chiudere in territorio positivo. Malissimo Stm (-8,19% a 5,325 euro) dopo aver ricevuto una multa da 59 milioni di dollari che si rifletterà negativamente sui conti del primo trimestre dell’anno. Non si sono salvati nemmeno i colossi pubblici dell’energia: Eni ha ceduto il 3,95% a 16,52 euro, Enel il 3,26% a 2,496 euro. Mediaset ha perso il 5,19% a 1,809 euro dopo la decisione del Governo di azzerare il “beauty contest” sulle frequenze televisive.

Giù anche i listini europei. A Londra il Ftse100 ha chiuso la seduta in calo del 2,24% a 5.595,55 punti, -2,49% per il tedesco Dax che si porta a 6.606,43, -2,96% dell’Ibex a 7.433,6 ed il Cac40 fa peggio di tutti perdendo il 3,08% ed attestandosi a 3.217,6 punti.