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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo. E’ stata diffusa dall’Istat l’indicazione sul Pil italiano 2011 che ha mostrato una crescita dello 0,4% contro le attese degli analisti ferme ad un +0,3%. Il rapporto deficit/Pil 2011 del Belpaese si è invece attestato al 3,9% rispetto ad uno stimato 4%. Dal mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund si è mantenuto sotto quota 310 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è avanzato dello 0,43% a 16.902 euro e il Ftse All Share si è attestato a 17.876 punti in rialzo dello 0,34%. Misto il comparto bancario guidato da Banco Popolare, in progresso del 4,72% a 1,597 euro. Bene anche Mediobanca (+1,10% a 5,065 euro) e Bpm (+0,87% a 0,524 euro). In sostanziale parità Mps (-0,07% a 0,422 euro) mentre sono finite in rosso Ubi Banca (-1,25% a 3,64 euro), Intesa Sanpaolo (-1,05% a 1,51 euro) e Unicredit (-0,29% a 4,12 euro). Male anche Telecom Italia che ha chiuso in flessione dello 0,81% a quota 0,861. In ribasso Luxottica, arretrata dello 0,33% a 26,70 euro. L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha assegnato a Luxottica un rating a lungo termine BBB+, con outlook stabile. Negativa Eni (-0,51% a 17,5 euro), all’indomani dell’accordo con Gazprom sulla rinegoziazione dei contratti gas take-or-pay. In netto rialzo Fiat (+2,15% a 4,65 euro).

Chiusura mista per le borse europee. Negativa Francoforte con il Dax a 6921,37 in calo dello 0,29%, e Londra a in flessione dello 0,33% con il Ftse 100 a quota 5911,13 punti. Sopra la parità invece Madrid, con l’Ibex attestatosi a 8563,40 (+0,18%) e il Cac 40 in rialzo dello 0,04% a 3501,17 punti.