Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 13/02/2012 - 08:57
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso pagando la frenata dell'Eurogruppo sul via libera al nuovo piano di aiuti alla Grecia. Lo spread Btp-Bund è risalito sopra quota 360 punti base. Sul fronte Usa la prima lettura di febbraio della fiducia dell'Università del Michigan si è attestata a 72,5 punti, sotto le attese degli analisti che indicavano 74 punti. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,76% a 16.361 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,57% a quota 17.348.
Le vendite hanno colpito i titoli del compatto bancario: Unicredit ha ceduto il 4,74% a 4,224 euro, Ubi Banca il 4,77% a 3,754 euro, Intesa SanPaolo il 3,55% a 1,52 euro, Bpm il 2,35% a 0,477 euro, Banco Popolare il 3,74% a 1,363 euro. In controtendenza Mps che ha guadagnato lo 0,72% a 0,321 euro. Nelle ultime posizioni del Ftse Mib è finita anche Fiat Spa che ha lasciato sul parterre il 3,28% a 4,602 euro. Finmeccanica ha perso il 2,67% a 3,424 euro visto che sembra allontanarsi definitivamente la mega commessa indiana. La separazione di Snam (+0,28% a 3,53 euro) da Eni (-0,87% a 17,08 euro) resta sempre un tema di fortissima attualità. Secondo il Sole 24 Ore un emendamento al decreto liberalizzazioni potrebbe accelerare la separazione proprietaria della rete gas dall'Eni, che dovrebbe essere avviata con un decreto entro maggio e concludersi entro la fine del 2012.

L'ottava dei listini europei si chiude con il segno meno. La performance peggiore è quella registrata dal Cac40, sceso di un punto e mezzo percentuale (-1,51%) a 3.373,14 punti, -1,41% per il Dax che si porta a 6.692,96, -1,18% dell'Ibex a 8.797,1 e -0,73% per il Ftse100 a 5.852,39.
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