Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 15/05/2012 - 08:54
La Borsa di Milano ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso ribasso con il risultato elettorale in Nordreno-Westfalia che ha aumentato le tensioni tra gli investitori. Le tensioni si sono sentite anche sul secondario, dove lo spread Btp-Bund è salito in area 430 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,74% a 13.660 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,64% a quota 14.699. Banche al centro delle vendite: Unicredit ha perso il 4,91% a 2,674 euro, Intesa SanPaolo il 3,55% a 1,033 euro, Bpm il 3,67% a 0,341 euro, Ubi Banca il 2,72% a 2,432 euro, Banco Popolare il 2,50% a 0,975 euro. In controtendenza il Mps che, dopo essere sprofondato durante la scorsa settimana, ieri ha strappato un rialzo dell'1,33% a 0,243 euro. Tra i peggiori sul Ftse Mib da segnalare Stm (-5,09% a 3,882 euro) e Mediolanum (-6,96% a 2,888 euro). Le vendite non hanno risparmiato i colossi pubblici dell'energia: Enel ha perso il 2,80% a 2,43 euro, Eni ha lasciato sul parterre il 2,60% a 16,46 euro. Tra i titoli del comparto da segnalare il tonfo di Enel Green Power che ha ceduto il 5,15% a 1,271 euro. Di contro, invece, A2A ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 4,50% a 0,545 euro. Bene anche Diasorin (+2,70% a 22,81 euro) dopo la trimestrale in linea con le attese, la conferma dei target 2012 e le prospettive positive nel settore della diagnostica molecolare.

Inizio di ottava all'insegna delle vendite anche per gli altri listini europei. Il Dax ed il Ftse100 hanno chiuso la seduta con un rosso di poco inferiore ai 2 punti percentuali (-1,94 e -1,97 per cento) a 6.451,97 ed a 5.465,52 punti, -2,29% per il Cac40 a 3.057,99 e la maglia nera va all'Ibex che con un -2,66% è sceso a 6.809,4.
COMMENTA LA NOTIZIA