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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo dopo il tonfo di mercoledì, quando aveva lasciato sul parterre oltre il 3,5%, nonostante il sostanziale nulla di fatto del vertice Ue e le voci ormai insistenti sull’uscita della Grecia dalla zona euro. A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l’1,13% a 13.107 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,15% a quota 14.069. Acquisti sul comparto energetico: Snam ha guadagnato il 2,64% a 3,19 euro, Terna il 2,61% a 2,752 euro, Enel il 2,58% a 2,384 euro. Bene anche Eni (+2,48% a 15,72 euro) che ha annunciato una scoperta petrolifera nel deserto occidentale egiziano, 290 chilometri a sud ovest di Alessandria d’Egitto. Brillante Fiat (+4,38% a 4,048 euro) all’indomani dell’accordo siglato con Mazda per lo sviluppo e la produzione di una nuova spider con brand Mazda e Alfa Romeo. Debole il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 2,03% a 0,342 euro, Banco Popolare l’1,56% a 0,945 euro, Ubi Banca lo 0,53% a 2,27 euro, Unicredit lo 0,71% a 2,518 euro. Hanno invece chiuso in territorio positivo Monte dei Paschi (+0,85% a 0,214 euro) e Intesa SanPaolo (+0,10% a 1,025 euro). Tra i peggiori sul paniere principale da segnalare Finmeccanica, che ha lasciato sul parterre il 2,17% a 2,706 euro.

Seduta all’insegna dei rimbalzi per le Piazze del Vecchio continente. Il tedesco Dax ha terminato con un rialzo di mezzo punto percentuale (+0,48%) a 6.315,89 punti, +1,16% per il Cac40 che sale a 3.038,25 punti, +1,46% per l’Ibex a 6.534,4 ed a Londra +1,59% del Ftse100 a 5.350,05.