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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo una seduta che ha visto anche l’allentarsi delle tensioni sul mercato secondario, dove lo spread Bonos-Bund è ritornato sotto quota 500 punti base e il differenziale Btp-Bund è sceso in area 420 punti base. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 3,50% a 13.427 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 3,35% a quota 14.369. Ancora acquisti sul comparto bancario e, in particolare da segnalare il balzo di Bper (+9,72% a 3,77 euro), con gli analisti di Mediobanca che hanno avviato la copertura sul titolo dell’istituto emiliano con outperform, e Mps (+4,27% a 0,224 euro) con gli investitori vedono ormai alle battute finali il piano di cessioni messo a punto dall’Ad Fabrizio Viola. Ben comprati anche gli altri titoli del comparto: Popolare di Milano ha guadagnato il 4,53% a 0,348 euro, Ubi Banca il 4,36% a 2,488 euro, Intesa SanPaolo il 5,33% a 1,126 euro, Banco Popolare il 4,17% a 1 euro, UniCredit il 4,42% a 2,79 euro. Telecom Italia (+6,63% a 0,699 euro) ha rialzato la testa dopo essere scivolata sui minimi dal lontano 1997. Tra i migliori sul Ftse Mib da segnalare anche Lottomatica (+7,28% a 14,30 euro) e Finmeccanica (+7,14% a 2,94 euro). Altra giornata brillante per Generali (+3,66% a 9,355 euro).

Chiusura nei pressi dei massimi per le borse del Vecchio continente. Il listino tedesco, il Dax, ha evidenziato un rialzo del 2,09% a 6.093,99 punti, +2,36% per il londinese Ftse100 che sale a 5.384,11, +2,41% dell’Ibex a 6.418,9 e +2,42% del Cac40 che si porta a 3.058,44.