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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso una seduta estremamente volatile, caratterizzata da tentativi di recupero e discese improvvise. Il nervosismo è stato alimentato dall’ingarbugliata situazione greca del post elezioni. A Milano l’indice Ftse Mib ha ceduto il 2,37% a 13.936 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,15% a quota 14.973. Tonfo di Finmeccanica (-5,97% a 2,96 euro) che rimane al centro delle indiscrezioni di stampa. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il 35-40% di Ansaldo Energia potrebbe essere ceduto al Fondo Strategico Italiano. Tra i peggiori sul paniere principale di Piazza Affari da segnalare A2A (-6,87% a 0,44 euro) e Saipem (-5,44% a 33,69 euro). Forti vendite anche sul comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 4,34% a 1,015 euro, Monte dei Paschi il 4,27% a 0,25 euro, Intesa SanPaolo il 3,57% a 1,053 euro, Ubi Banca il 3,01% a 2,51 euro, Unicredit il 2,11% a 2,79 euro. In controtendenza la Popolare di Milano che ha strappato un +0,53% a 0,377 euro. Luxottica ha perso il 4,01% a 27,26 euro nonostante i buoni conti trimestrali. Pirelli (-3,90% a 9,25 euro) ha pagato le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, secondo cui il Ceo Francesco Gori potrebbe lasciare la guida della compagnia della Bicocca nei prossimi mesi.

Chiusura nei pressi dei minimi di seduta per i listini europei. A Parigi il Cac40 ha terminato in calo del 2,78% a 3.124,8 punti, -1,9% per il Dax a 6.444,74 e -1,78% del Ftse100 a 5.554,55. Limita le perdite l’Ibex, che chiude con un rosso dello 0,8% a 7.006,9.