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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso rialzo dopo una mattinata difficile per via del downgrade della Spagna da parte di Standard & Poor’s. Il listino milanese ha dato segni di miglioramento dopo l’asta del Tesoro, che ha collocato Btp a 5 e 10 anni per complessivi 5,94 miliardi di euro. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,85% a 14.778 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,83% a quota 15.808. Il comparto bancario si è ripreso: Popolare di Milano ha guadagnato il 6,86% a 0,367 euro, Ubi Banca il 3,42% a 2,722 euro, Banco Popolare il 2,45% a 1,129 euro, Unicredit il 2,06% a 3,076 euro, Intesa SanPaolo l’1,75% a 1,166 euro. Bene anche il Monte dei Paschi (+7,54% a 0,264 euro) nel giorno dell’assemblea che ha nominato Alessandro Profumo alla presidenza e il nuovo Consiglio di amministrazione. Finmeccanica, dopo il -4% di ieri, ha mostrato un rialzo del 2,36% a 3,296 euro. Secondo quanto riportato da diversi quotidiani nazionali, il ministro Corrado Passera sarebbe a favore della continuità dell’attuale amministratore delegato, Giuseppe Orsi. Acquisti su Eni (+2,17% a 16,92 euro) che ha archiviato il primo trimestre con un utile netto in crescita del 42% a 3,62 miliardi di euro. Il risultato del colosso di San Donato è stato favorito dalla ripresa della produzione in Libia e dal rialzo del prezzo del petrolio.

Gli indici europei chiudono la seduta in territorio positivo. A Londra il Ftse100 ha evidenziato un rialzo di mezzo punto percentuale (+0,49%) a 5.777,11 punti, +0,91% per il Dax che si porta a 6.801,32, +1,14% del Cac40 a 3.266,27 e l’Ibex fa meglio di tutti mettendo a segno un +1,69% a 7.145,8.