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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso positiva ma lontano dai massimi di seduta toccati a 13.702 punti. Angela Merkel ha provato ad uscire dall’accerchiamento dei leader Ue dichiarando che la Germania è pronta ad appoggiare l’utilizzo degli strumenti attualmente a disposizione dell’area euro per fronteggiare la crisi. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,88% a 13.545 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,89% a quota 14.496. La galassia che si snoda tra Milano e Trieste è rimasta sotto i riflettori del mercato dopo il weekend che ha sancito la fine dell’era Perissinotto. Mediobanca ha mostrato un progresso del 3,05% a 3,308 euro, mentre Generali ha tirato il freno lasciando sul parterre l’1,12% a 9,25 euro. Nel resto del settore bancario bene Bper (+2,12% a 3,85 euro), Popolare di Milano (+1,92% a 0,354 euro), Ubi Banca (+1,93% a 2,536 euro), Banco Popolare (+0,70% a 1,007 euro). Piatta Unicredit (a 2,79 euro), mentre il Monte dei Paschi che ha perso lo 0,18% a 0,224 euro. Ancora ben comprata Telecom Italia (+1,57% a 0,71 euro) in scia all’apertura della Cassa Depositi e Prestiti ad una possibile collaborazione con il colosso italiano tlc per la rete di nuova generazione. Dopo il buon rialzo di ieri Finmeccanica ha chiuso ancora con un +2,18% a 3,004 euro mentre tra i migliori del Ftse Mib è figurata Saipem, che ha registrato un balzo del 4,41% a 32,67 euro.

Chiusura tutta in territorio positivo per le borse europee che capitalizzano il primo taglio del costo del denaro in quattro anni messo in campo dalle autorità cinesi. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dell’1,18% a 5.447,79 punti, +0,82% per il Dax che sale a 6.144,22, +0,42% del francese Cac40 a 3.071,16 e +0,3% dell’Ibex a 6.438,1.