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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso recuperando però terreno nel finale di seduta dopo le parole di Angela Merkel e Barack Obama. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,61% a 13.462 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,55% a quota 14.421. E’ tornato sotto pressione il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 3,84% a 0,215 euro, Banco Popolare il 3,38% a 0,973 euro, Bper il 2,55% a 3,752 euro, Mediobanca il 2,42% a 3,228 euro, Intesa SanPaolo il 2,74% a 1,101 euro, Unicredit il 2,15% a 2,73 euro, Ubi Banca l’1,34% a 2,502 euro, Popolare di Milano l’1,13% a 0,35 euro. Male anche la galassia Fiat nonostante Sergio Marchionne abbia confermato i target per il 2012: Fiat Spa ha lasciato sul parterre il 2,69% a 3,762 euro, mentre Fiat Industrial è arretrata del 3,88% a 7,69 euro. In decisa controtendenza la galassia Enel (Enel +3,05% a 2,432 euro e Enel Green Power +4,40% a 2,432 euro) e Telecom Italia che si è allontanata ulteriormente dai minimi del 1997 mostrando un rialzo del 2,96% a 0,731 euro.

Grazie ad un miglioramento nella seconda parte, chiusura di ottava in sostanziale parità per i listini del Vecchio continente. A Parigi il Cac40 ha terminato con un rosso dello 0,63% a 3.051,69 punti, -0,23 e -0,22 per cento per il Ftse100 ed il Dax che hanno terminato rispettivamente a 5.435,08 ed a 6.130,82 punti. In controtendenza lo spagnolo Ibex, che con un +1,77% si è portato a 6.552 punti.