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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in profondo rosso la prima seduta della settimana, con l’indice Ftse Mib che ha toccato i minimi dallo scorso novembre. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,83% a 13.849 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,61% a quota 14.872. Pesanti le perdite che hanno affossato il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 5,59% a 0,319 euro, Intesa SanPaolo il 6,29% a 1,072 euro, Banco Popolare il 5,79% a 1,042 euro, Unicredit il 6,42% a 2,798 euro, Ubi Banca il 5,12% a 2,448 euro, Monte dei Paschi il 5,30% a 0,234 euro. Crolla STM che ha mostrato un tonfo del 14,20% a 4,30 euro. Finmeccanica è rimasta sotto i riflettori con le continue voci di una possibile offerta di Hitachi per il 50% di Ansaldo Breda e per il 29% di Ansaldo STS che non hanno scaldato il titolo che ha ceduto il 5,02% a 3,068 euro. I conti non hanno galvanizzato Saipem che ha lasciato sul parterre il 4,26% a 36,14 euro.

Profondo rosso per le piazze finanziarie del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha terminato con un -1,85% a 5.665,57 punti, -2,76% per l’Ibex che scende a 6.846,6, -2,83% del Cac40 che si porta a 3.098,37 e maglia nera per il Dax che chiude con un -3,36% a 6.523 punti.