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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso e ormai il Ftse Mib è arrivato in prossimità dei minimi storici, toccati a 12.332 punti nel marzo 2009. Oltre ai problemi che attanagliano la zona euro, sono arrivati deboli indicazioni dai dati cinesi e statunitensi. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,04% a 12.739 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,07% a quota 13.680. Tonfo di Tenaris (-5,36% a 12,19 euro) penalizzata dal giudizio negativo incassato da Credit Suisse. La banca d’affari svizzera ha declassato il gruppo da neutral ad underperform, confermando il target price a 15 euro. Pesanti le vendite che hanno colpito sia il comparto del lusso che quello industriale: Ferragamo ha ceduto il 5,86% a 15,58 euro, Fiat Industrial il 4,12% a 7,795 euro, Prysmian il 3,59% a 11,01 euro, Pirelli il 3,87% a 7,705 euro, Luxottica il 4,05% a 25,09 euro. Finmeccanica ha invece guadagnato l’1,41% a 2,728 euro sfruttando la promozione di Ubs che ha portato la raccomandazione a buy da neutral. La notizia del giorno è però la resa dei conti in casa Generali sull’Ad Giovanni Perissinotto. A Piazza Affari sono state ben comprate sia Mediobanca (+3,69% a 2,922 euro) che Generali (+3,35% a 8,49 euro). Contrastato il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto l’1,74% a 0,198 euro e Intesa SanPaolo lo 0,55% a 0,997 euro. In positivo Ubi Banca (+0,45% a 2,25 euro), Unicredit (+0,81% a 2,498 euro), Banco Popolare (+0,28% a 0,90 euro) e Popolare di Milano (+2,12% a 0,313 euro).

Chiusura in territorio negativo per i listini europei. A Madrid l’Ibex ha segnato un calo dello 0,41% a 6.065 punti, -1,14% per il Ftse100 a 5.260,19, -2,21% del Cac40 che si porta a 2.950,47 e la maglia nera va al Dax, sceso nell’ultima seduta dell’ottava del 3,42% a 6.050,29.