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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso aumentando le perdite dopo la pubblicazione del sondaggio ADP che ha evidenziato in aprile una crescita di 119 mila unità nelle buste paga del settore privato Usa. Il dato è inferiore sia alla rilevazione di marzo (209 mila unità) sia alle attese degli analisti (+175 mila). A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 2,60% a 14.213 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,38% a quota 15.265. Pesanti vendite sui titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha ceduto il 7,13% a 2,606 euro, Mps il 5,18% a 0,254 euro, Unicredit il 5,66% a 2,836 euro, Bpm il 5,28% a 0,351 euro, Intesa SanPaolo il 4,64% a 1,09 euro, Banco Popolare il 4,90% a 1,067 euro. Male Ansaldo STS (-4,20% a 6,39 euro) che ha archiviato il primo trimestre 2012 con un utile netto in calo del 22,6% a 12 milioni di euro. Fiat ha lasciato sul parterre il 2,19% a 3,568 euro in attesa del dato sulle immatricolazioni italiane di aprile. Il ministro dello Sviluppo Economico ha dichiarato che non esiste nessuna ipotesi di fusione tra Snam (-2,84% a 3,492 euro) e Terna (-1,64% a 2,764 euro). Luxottica ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 3,07% a 27,88 euro in scia all’upgrade di BofA, che ha portato la raccomandazione sul gruppo di Del Vecchio a buy da neutral.

Le indicazioni arrivate dai dati macro penalizzano anche gli altri listini europei. A Madrid l’Ibex ha terminato in calo del 2,55% a 6.831,9 punti, -0,93% per il Ftse100 a 5.758,11 e -0,75% del Dax che termina a 6.710,77. L’unico segno più è quello del Cac40, in crescita dello 0,42% a 3.226,33.