Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 12/06/2012 - 09:08
Seduta da dimenticare per la Borsa di Milano che, dopo un avvio sprint in scia al piano Ue da 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche spagnole, ha virato bruscamente in negativo registrando la peggiore performance tra le piazze europee. A sgonfiare il rally l'appoggio della Merkel all'ipotesi di introdurre la Tobin Tax e, soprattutto, i dubbi dei broker su chi sarà il prossimo focolaio di crisi della zona euro. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,79% a 13.070 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,48% a quota 14.047. Dopo una mattinata passata in testa al Ftse Mib, le vendite hanno iniziato ad abbattersi copiose sui titoli bancari. E così in chiusura Unicredit ha ceduto l'8,81% a 2,484 euro, Intesa SanPaolo il 5,92% a 1,033 euro, Mediobanca il 5,64% a 3,046 euro, Popolare di Milano il 4,82% a 0,334 euro, Ubi Banca il 4,47% a 2,392 euro, Monte dei Paschi il 5,25% a 0,204 euro, Banco Popolare il 5,92% a 0,913 euro. Molto male anche Telecom Italia (-4,51% a 0,698 euro) e due colossi dell'industria come Fiat e Finmeccanica, che hanno lasciato sul parterre rispettivamente il 3,78% a 3,614 euro e il 4,01% a 2,824 euro. Eni ha limitato i danni con un -0,31% a 15,88 euro. Luxottica ha guadagnato lo 0,42% a 26,01 euro in scia alle indicazioni per il 2012 pubblicate su Affari & Finanza di Repubblica. Infine, sul Ftse Mib ha svettato Pirelli con un rialzo dello 0,63% a 8,015 euro.

I listini europei ritracciano i guadagni della prima parte chiudendo la seduta in parità. L'Ibex è sceso di mezzo punto percentuale (-0,54%) a 6.516,4 punti, -0,29% invece per il Cac40 che si ferma a 3.042,76 e parità del Ftse100 (-0,05%) a 5.432,37. Segno più per il tedesco Dax, salito dello 0,17% a 6.141,05 punti.
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