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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso un’altra seduta volatile dopo le indiscrezioni che hanno svelato un piano di emergenza Ue per far uscire la Grecia dall’euro. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,31% a 13.048 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,37% a quota 14.044. Sul secondario lo spread Btp-Bund è sceso in area 430 punti base dai 450 punti dei primi scambi di giornata. Contrastato il comparto bancario. Il Mps si è ripreso con un rialzo del 2,83% a 0,21 euro. Sono finite in positivo anche Bpm (+2,51% a 0,335 euro), Unicredit (+0,41% a 2,432 euro), Intesa SanPaolo (+0,66% a 0,997 euro). Hanno invece chiuso i ribasso Banco Popolare (-1,69% a 0,871 euro) e Ubi Banca (-0,18% a 2,188 euro). La galassia Finmeccanica è rimasta sotto i riflettori. il titolo Finmeccanica ha guadagnato il 3,75% a 2,822 euro, mentre la sua controllata Ansaldo STS ha mostrato un rialzo dello 0,78% a 5,85 euro in scia all’upgrade di Banca Akros che ha portato la raccomandazione sul titolo a buy da accumulate, confermando il target price a 7,80 euro che implica un potenziale di upside di circa il 37% rispetto alle quotazioni attuali. Tra i peggiori sul Ftse Mib da segnalare Mediolanum (-6,27% a 2,452 euro), Pirelli (-4,24% a 8,57 euro, Fiat Industrial (-2,89% a 7,39 euro) e Tod’s (-4,02% a 80,05 euro).

Chiusura di ottava con il segno meno per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato in calo dell’1,33% a 5.267,62 punti, -0,6% per il Dax che si ferma a 6.271,22 e -0,13% del Cac40 a 3.008. In controtendenza l’Ibex, salito dello 0,44% a 6.566,7.