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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo nonostante i tanti timori che circondano il sistema bancario spagnolo. In particolare resta critica la situazione di Bankia, che anche ieri ha ceduto a Madrid oltre il 10%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,38% a 13.107 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,30% a quota 14.061. Brillante performance del comparto industriale: Impregilo ha guadagnato il 6,83% a 3,314 euro, Prysmian il 4,69% a 11,83 euro, Luxottica il 4,08% a 27,01 euro, Saipem il 3,22% a 32,97 euro, Pirelli il 3,37% a 8,42 euro. Ben comprata Fiat (+3,97% a 4,138 euro) dopo che il presidente Elkann ha confermato i target 2012 di Fiat-Chrysler in America e nel resto del mondo, annunciando però che saranno rivisti quelli in Europa nel prossimo trimestre. Ancora debole il comparto bancario. Sotto i riflettori è finita la Popolare di Milano (-3,84% a 0,32 euro) che ha comunque dimezzato le perdite dopo aver pubblicato una nota ufficiale in scia alle notizie relative all’arresto dell’ex presidente di piazza Meda, Massimo Ponzellini. In rosso anche Monte dei Paschi (-2,23% a 0,202 euro), Banco Popolare (-1,31% a 0,901 euro), Ubi Banca (-0,98% a 2,218 euro), Unicredit (-1,44% a 2,462 euro) e Intesa SanPaolo (-0,59% a 1,01 euro). Ancora vendite su Telecom Italia, che ha mostrato un ribasso del 2,93% a 0,662 euro.

Chiusura con il segno più per le borse del Vecchio continente. A Parigi il Cac40 ha terminato la seduta con un +1,37% a 3.084,7 punti, +1,16% per il Dax che sale a 6.396,84 ed a Londra +0,65% del Ftse100 a 5.391,14. Il comparto bancario penalizza l’Ibex, che termina con un rosso del 2,34% a 6.251,7 punti.