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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso per l’ennesima volta in territorio negativo in una giornata che ha visto il Tesoro italiano collocare Bot annuali ad un tasso di quasi il 4%. Sul secondario lo spread Btp-Bund è lievemente calato, pur rimanendo sopra quota 470 punti base. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,65% a 12.894 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,64% a quota 13.861. Si è ripreso il comparto bancario dopo alcune sedute trascorse in apnea: Popolare di Milano ha guadagnato l’1,10% a 0,321 euro, Ubi Banca l’1,20% a 2,352 euro, Banco Popolare lo 0,61% a 0,902 euro, Unicredit lo 0,59% a 2,40 euro. In decisa controtendenza il Monte dei Paschi, che ha lasciato sul parterre il 4,01% a 0,184 euro ed ha aggiornato i minimi storici a 0,181 euro. E’ tornato ad essere comprato il duo Mediobanca-Generali: il titolo di piazzetta Cuccia ha guadagnato lo 0,34% a 2,97 euro, mentre la compagnia assicurativa ha mostrato un rialzo del 3,01% a 9,235 euro. Tra le noti dolenti da segnalare Mediaset (-3,43% a 1,183 euro) con gli analisti di Intermonte che hanno abbassato il giudizio sul Biscione a underperform da neutral. Male anche Telecom Italia (-1,63% a 0,694 euro) nonostante Standard & Poor’s abbia alzato il giudizio di breve a A-2 da A-3, confermando però il rating di lungo a BBB con outlook negativo.

Chiusura di seduta in ordine sparso per i listini europei. Segno meno per il francese Cac40 ed il tedesco Dax, scesi rispettivamente dello 0,55 e dello 0,14 per cento a 3.030,04 ed a 6.152,49 punti mentre il Ftse100 e l’Ibex hanno terminato in territorio positivo. L’indice londinese è salito dello 0,18% a 5.483,81 mentre il listino iberico con un +1,42% si è portato a 6.615,3 punti.