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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano si è riscattata dopo il lunedì nero, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso in rialzo del 3,35% a 13.445 punti e il Ftse All Share del 3,12% a quota 14.426. Le tensioni si sono placate anche sul mercato secondario, dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 440 punti base dagli oltre 460 punti base dei primi scambi e il rendimento del bond decennale italiano si è riportato sotto il 6%. Telecom Italia è volata in testa al paniere principale con un balzo del 7,88% a 0,726 euro beneficiando di alcune indiscrezioni di stampa, smentite poi dalla stessa società, riportate da Il Sole 24 Ore. Brillante Tenaris (+5,61% a 13,75 euro) in scia all’upgrade di Exane che ha alzato la raccomandazione a outperform con target price portato a 16 euro dal precedente 15,50 euro. Buona performance anche da parte di Generali, che ha mostrato un balzo del 5,60% a 9,905 euro, e di Eni, che è avanzata del 2,44% a 16,38 euro. Positivi i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 4,77% a 2,504 euro, Unicredit il 4,62% a 2,584 euro, Banco Popolare il 4,13% a 0,959 euro, Intesa SanPaolo il 4,78% a 1,03 euro, Popolare di Milano il 3,84% a 0,348 euro. Mps (+0,59% a 0,186 euro) tema caldo. Lunedì si riunirà il Cda del Monte e il giorno successivo i vertici di Rocca Salimbeni presenteranno alla comunità finanziaria il nuovo piano industriale.

Chiusura tutta in positivo per i listini europei. A Madrid l’Ibex ha terminato in rialzo del 2,67% portandosi a 6.693,9 punti, +1,84% per il tedesco Dax che sale a 6.363,36, +1,73% per il Ftse100 a 5.586,31 ed il Cac40 con un +1,69% si porta a 3.117,92.