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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo riducendo i guadagni dopo i dati Usa del pomeriggio. Il Tesoro spagnolo ha collocato titoli di Stato a medio termine per 2,22 miliardi di euro, oltre il target massimo che era fissato a 2 miliardi. In netta crescita i rendimenti. L’indice Pmi (HSBC) cinese ha evidenziato a giugno il valore più basso degli ultimi 7 mesi scendendo a quota 48,1 punti dai 48,4 punti di maggio. Per quanto riguarda la Banca centrale Usa alcuni investitori si aspettavano un intervento più massiccio in stile “quantitative easing”, mentre la Fed ha confermato di proseguire l’operazione Twist, che consiste nell’acquisto di titoli pubblici di lunga durata. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,14% a 13.751 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,11% a quota 14.712. Contrastato il comparto bancario: Monte dei Paschi ha guadagnato il 3,08% a 0,203 euro, Mediobanca il 2,30% a 3,296 euro, Unicredit l’1,96% a 2,702 euro, Ubi Banca l’1,23% a 2,63 euro. In negativo invece Intesa SanPaolo (-0,10% a 1,049 euro), Banco Popolare (-0,30% a 1,012 euro) e Popolare di Milano (-0,33% a 0,366 euro). Tra i finanziari da segnalare la brillante performance di Mediolanum che ha mostrato un progresso del 4,59% a 2,732 euro. Citigroup non cambia idea su Finmeccanica che ha lasciato sul parterre lo 0,98% a 3,236 euro. Male Mediaset (-2,49% a 1,37 euro) in scia alla revisione al ribasso del target price e delle stime della raccolta pubblicitaria sull’intero settore europeo da parte di Goldman Sachs.

Chiusura con il segno meno per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha evidenziato un calo di un punto percentuale (-0,99%) portandosi a 5.566,36 punti, -0,77% del Dax che scende a 6.343,13, -0,39% del Cac40 a 3.114,22 e -0,33% per l’Ibex che termina a 6.773,5 punti.