1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati cinesi frenano la corsa dello yen

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Seduta di consolidamento per la divisa nipponica. L’incremento maggiore delle attese registrato dal Pmi del dragone (che a 49,7 punti si conferma in territorio negativo) oggi ha favorito il tiepido ritorno della propensione al rischio e frenato l’avanzata della divisa nipponica.

Acquisti di yen nelle ultime sedute sono stati innescati dalla convinzione che il miglioramento del contesto macroeconomico cui stiamo assistendo da ormai diverse settimane potrebbe permettere alla banca centrale giapponese di raggiungere il target di inflazione del 2% facendo a meno di approvare nuovi stimoli monetari (nonostante l’effetto ribassista riconducibile all’incremento della tassazione sui consumi). Al momento il consenso degli analisti è orientato per una conferma dell’attuale livello di stimoli per tutto il 2014.

Nel corso della seduta l’incrocio con il biglietto verde si è riportato sopra quota 101¥ e attualmente passa di mano a 101,76, lo 0,4% in più rispetto al dato precedente. Con il mercato che si attende nuovi ribassi, Greg Gibbs, strategist di Rbs, va in controtendenza stimando che l’andamento del cross sarà maggiormente condizionato dalle notizie in arrivo da Washington.

“Le attuali previsioni dei membri della Fed e del mercato sono orientate per un incremento dei tassi negli Stati Uniti a metà 2015 e per questo stimiamo un rafforzamento del dollaro contro le principali monete, yen incluso”.

Nel caso della moneta unica l’incrocio segna un lieve rialzo a 138,9¥. “Al ribasso il supporto principale si colloca sui minimi di ieri a 138,14”, rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “Il cedimento di questo livello -continua l’esperto- darebbe seguito alla fase discendente partita nelle ultime settimane, che vede come principale target i minimi annuali a 136,20-136, livello strategico di medio lungo periodo”.