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Datagate: la talpa è un ex tecnico Cia di 29 anni

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Si chiama Edward Snowden e ha solo 29 anni. E’ lui la talpa della più grande fuga di notizia sull’intelligence Usa. Ed è lui che ha permesso di portare a galla lo scandalo Prism sul programma di controllo delle comunicazioni lanciato dall’Agenzia di sicurezza nazionale Usa (Nsa). Snowden è un ex assistente tecnico della CIA e ha lavorato presso l’Agenzia nazionale per la sicurezza negli ultimi quattro anni come dipendente di diversi appaltatori esterni, tra cui Booz Allen e Dell. La sua identità è stata svelata nel corso di un’intervista video effettuata dal giornalista Glenn Greenwald di The Guardian lo scorso 6 giugno. Il quotidiano britannico precisa di avere rivelato l’identità dell’uomo su richiesta esplicita di quest’ultimo.
 
“Non ho alcuna intenzione di nasconde chi sono, perché so di non avere fatto nulla di sbagliato” dichiara Snowden, che attualmente si trova a Hong Kong, durante la video intervista girata dalla regista Laura Poitras in una camera d’albergo della città asiatica. 
La mia speranza è che l’attenzione rimanga solo su questi documenti. L’unico obiettivo “è informare i cittadini di ciò che viene fatto in loro nome e contro di loro”. Il quotidiano inglese rivela che in una nota che accompagnava la prima serie di dati forniti, Snowden scriveva: “Ho capito che mi faranno soffrire per le mie azioni“. 
Al Washington Post il 29enne ha poi dichiarato che non si nasconderà. “Permettere al governo degli Stati Uniti di intimidire il suo popolo con minacce di ritorsione per aver rivelato atti illeciti è contro l’interesse pubblico”.
Edward Snowden spera tuttavia di avere asilo politico in qualche paese del mondo, guarda soprattutto all’Islanda.
La bufera sulle intercettazioni, scoppiata la settimana scorsa e portata agli onori della cronaca da The Guardian, riguarda il programma Prism, che permetteva a Nsa e Fbi di entrare direttamente nei server di alcuni big del web del calibro di Microsoft, Apple, Google, Yahoo, Facebook e Aol. Venivano monitorate e controllate le mail, i video, i messaggi, al fine di tracciare gli stranieri sospettati di terrorismo o spionaggio.