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Dal Regno Unito arriva il fenomeno dell’acquisto congiunto di casa

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L’unione fa la forza. E il principio, nel mondo immobiliare, non si applica più soltanto all’affitto dell’appartamento ma si estende anche al vero e proprio acquisto di una casa, il cosiddetto fenomeno del co-buying. Lo mette in evidenza uno studio di Idealista.it, che a sua volta fa riferimento a un articolo pubblicato a inizio settembre sul Guardian. Idealista.it spiega che la tendenza del co-buying, appunto la condivisione dell’acquisto di un immobile, ha preso il via dal Regno Unito, dove già pullulano i siti web che facilitano l’individuazione di un partner con cui attivare questa sorta di “joint venture” per la casa. Tra questi, c’è co-buywithme.co.uk, sito interamente dedicato all’attività dell’acquisto congiunto; c’è poi ukpropertyclub.co.uk, che si rivolge a co-acquirenti così come a co-investitori e coinquilini; propertyfriends.co.uk è invece pensato principalmente per coloro che affrontano per la prima volta l’acquisto della casa (i cosiddetti “first-time buyers”) e decidono appunto di farlo in condivisione. Va poi segnalato che il sito web sharetobuy.co.uk è specializzato nella ricerca di mutui specifici per chi sta acquistando casa insieme ad amici, membri della famiglia o associazioni di individui. Chissà se anche questo nuovo trend del co-buying, come già avvenuto per quello della coabitazione in affitto, sarà importato al di qua della Manica.