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Dal 26 giugno il gpl e il metano di Landi Renzo alimenteranno lo Star di Borsa

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I sistemi alternativi di alimentazione per autoveicoli di Landi Renzo spa sbarcheranno sul segmento Star di Borsa italiana il 26 giugno. E lo faranno tramite una offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, che prenderà il via l’11 giugno per chiudersi il 20, che ha per oggetto un massimo di 40 milioni di azioni ordinarie, corrispondenti al 36% del capitale sociale al termine dell’operazione di quotazione. E’ inoltre prevista un’opzione greenshoe a favore dei coordinatori dell’offerta (Mediobanca e Citi svolgono il ruolo di global coordinator) per l’acquisto di ulteriori 6 milioni di titoli, corrispondenti al 15% dell’offerta e che porterebbe, se integralmente esercitata, a un flottante pari al 41% del capitale sociale.


Attualmente Landi Renzo è controllata con una quota del 95% dalla società Girefin, holding di riferimento della famiglia Landi, che, in caso di adesione all’offerta pubblica globale di vendita e sottoscrizione e di integrale esercizio della greenshoe, scenderà al 55% circa (sia per l’effetto di diluizione legato all’aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, sia per la vendita di 27,5 milioni di azioni). Ciò significa che anche una volta sbarcata a Piazza Affari Landi Renzo non sarà contendibile. “La mia famiglia – ha dichiarato Stefano Landi, amministratore delegato di Landi Renzo, in occasione del roadshow di quotazione partito questa mattina da Milano – ha intenzione di continuare a occuparsi della gestione del gruppo, ecco perché ha deciso di mantenerne il controllo”.

L’offerta pubblica globale di vendita e sottoscrizione riserva il 10% agli investitori retail e la restante parte agli istituzionali italiani ed esteri. L’intervallo di valorizzazione indicativo è stato individuato tra un minimo di 3,50 e un massimo di 4,40 euro per azione. La capitalizzazione della società emittente, sulla base del prezzo massimo della forchetta, si attesta a 495 milioni di euro, mentre la stima del ricavato totale dall’Ipo, sempre sulla base del prezzo massimo, e al netto delle commissioni ai consorzi per l’offerta pubblica e per la parte istituzionale, è di 169,05 milioni di euro.


E come saranno utilizzati i proventi in arrivo dalla quotazione? “Utilizzeremo il ricavato – ha spiegato Landi – per aprire due nuovi centri di ricerca e sviluppo, uno in provincia di Reggio Emilia e uno in India, e per finanziare la nostra espansione internazionale. Vogliamo giocare un ruolo di primo piano nel consolidamento settoriale acquistando società sia in Italia sia all’estero”. Ritornando successivamente sul discorso delle acquisizoni, l’a.d della società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi ecocompatibili di alimentazione a gpl e a metano per autotrazione  ha spiegato che sono due i target possibili: i concorrenti diretti (il concorrente numero uno della società di Cavriago è Fuel systems solutions, ndr) oppure le società con business complementari e operanti in settori “vicini”. “Dal punto di vista delle acquisizioni – ha ulteriormente precisato Landi – non credo che riusciremo a sviluppare qualcosa prima del 2008, mentre come budget possiamo spendere fino a 40-50 milioni di euro”.


Nonostante la voglia di fare shopping, qualcosa finirà anche nelle tasche degli azionisti. “Entriamo in Borsa per finanziare la crescita – ha affermato l’a.d. – ma pensiamo comunque a una politica di dividendi coerente con quella delle società dello Star di analoghe dimensioni e dunque con un payout di circa il 30-40%”.