Dai private equity Kkr e Tpg la più grande Opa di tutti i tempi

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 26/02/2007 - 09:33

I gruppi di private equity dominano ormai il mercato delle acquisizioni societarie. Forti di una smisurata dotazione di liquidità due dei maggiori fondi di questo tipo Kohlberg Kravis Roberts e Texas Pacific Group, hanno offerto nel week end 45 miliardi di dollari (cifra comprensiva di assunzione di debiti per 11 miliardi) per acquistare la compagnia elettrica texana Txu. Si tratta della più grande offerta pubblica di acquisto di sempre.

In caso di accettazione dell'offerta, che secondo alcune fonti avrebbe già ricevuto il via libera del board di Txu, sarebbe superato il record stabilito da Blackstone Group per l'acquisizione di Equity Office, passata di mano per 38,9 miliardi. Per ogni azione Txu i due gruppi pagheranno 60,02 dollari, circa 10 dollari in più rispetto al valore di chiusura di borsa della scorso venerdì. All'operazione, a cui potrebbero aggregarsi altri gruppi di investitori, dovrebbe prendere parte anche il ceo di Txu, John Wilder.

Per molti anni fermo all'acquisizione miliardaria di Rjr Nabisco da parte di Kkr negli anni '80, il mondo dei private equity ha avuto un'accelerazione a partire dal 2000 per numero e dimensione delle operazioni di acquisizione perfezionate. Ancor più da quando, come nel caso di Txu, i fondi hanno iniziato a unire le proprie forze in operazioni gigantesche un tempo possibili solo ai colossi industriali. La seconda maggiore operazione di sempre dopo l'acquisizione di Equity Office è stata infatti opera di un consorzio costituito da Bain, Kkr e Merrill Lynch, che hanno pagato 32,7 miliardi l'operatore sanitario Hospital Corp.

Txu è il primo produttore e distributore di elettricità in Texas, con 2,3 milioni di clienti. Nel giro di 5 anni il valore delle azioni Txu è passato da 5,44 a 60,02 dollari come conseguenza del crescente costo del gas naturale da cui la società ricava buona parte della sua produzione di elettricità. Il gruppo riporterà i propri conti domani e secondo le stime gli utili del 2006 dovrebbero ammontare a circa 2,5 miliardi di dollari.

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