Dai conti Citigroup nuovo gas al rally di giornata dei bancari

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 18/04/2008 - 14:03

I titoli del settore bancario dominano la scena oggi a Piazza Affari e sui maggiori mercati continentali. La diffusione della trimestrale di Citigroup ha contribuito ad alimentare la corsa del settore, già ben impostato in Europa

Il mercato ha accolto favorevolmente i risultati di Citi (+5,5% a Francoforte mentre si scrive), nonostante la perdita del periodo si sia dimostrata più intensa di quanto non prevedesse il consensus di mercato. La più grande banca degli Stati Uniti ha infatti chiuso il primo trimestre del 2008 con una perdita superiore ai 5 miliardi di dollari (5,1 miliardi), contro i 5 miliardi di utile dello stesso periodo del 2007.  La perdita per azione è pari a 1,02 dollari, contro un dato di consensus che la vedeva ferma a 95 centesimi. La nota positiva viene dal giro d'affari, sceso del 48% a 13,22 miliardi, ma mantenutosi al di sopra di quanto atteso dalla comunità finanziaria, poste a 11,11 miliardi. Le svalutazioni complessive si sono attestate attorno ai 12 miliardi, dei quali 6 provenienti dal settore subprime e 1,5 miliardi dal settore degli assicuratori di bond.

In mattinata in Europa i bancari si erano già mossi verso l'alto in scia a indiscrezioni di stampa secondo cui diverse banche britanniche starebbero vagliando l'ipotesi di procedere a delle ricapitalizzazioni in risposta alle svalutazioni del primo trimestre e a pressioni in tal senso da parte della Bank of England. Un'ipotesi che è stata colta dal mercato come un segnale bullish per il settore. "Crediamo che la ricapitalizzazione delle banche più deboli sia la fase finale del bear market del settore bancario", hanno ad esempio spiegato in una nota gli analisti di Euromobiliare. Per Royal Bank of Scotland il Financial Times parla della possibilità di una ricapitalizzazione che potrebbe prendere il via già la prossima settimana, ma la stesso quotidiano parla di un possibile interesse anche da parte di Barclays e Hbos che starebbero guardando da vicino alla decisione di Rbs.

Nel momento in cui si scrive il titolo Rbs guadagna l'1,98% a 373,5 pence e Barclays lo 0,8% a 483,25 pence. In positivo anche i titoli del settore quotati sulle piazze continentali. Bnp Paribas avanza del 3,65% a 70,1 euro, il Banco Santander del 2,4% a 13,65 euro. Société Générale segna un +5,46% a 74,87 euro. Su SocGen agisce anche la notizia del passaggio della carica di ceo all'attuale direttore finanziario Frédéric Oudea. Daniel Bouton manterrà invece la carica di presidente. Da Bear Stearns questa mattina scrivono di non aspettarsi significativi cambiamenti nella strategia alla luce dell'avvicendamento alla carica di ceo, chiarendo tuttavia di ritenere che Oudea "possa essere più M&A-friendly" del suo predecessore.

Bene fanno anche le banche italiane, che in molti casi sovraperformano nettamente l'indice S&P/Mib. Unicredit mostra un +3,23% a 4,79 euro, Intesa Sanpaolo guadagna l'1,65% a 4,8225 euro, Mps il 2,45% a 2,8275 euro e Banco Popolare il 4,70% a 12,12 euro. 

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