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Da Telecom continuità nei dividendi, per le strategie si aspetta l’Investor Day di domani

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Dal cda di Telecom Italia non sono venute indicazioni strategiche, forse rimandate all’investor day di domani, ma il gruppo dell’ex monopolista telefonico ha almeno parzialmente accontentato il mercato su uno dei temi maggiormente a cuore: quello dell’allineamento del dividendo al valore dello scorso anno. Il gruppo ha infatti proposto all’assemblea la distribuzione di una cedola di 0,14 euro per le azioni ordinarie e di 0,151 per le risparmio. Un altro segnale incoraggiante è venuto dalla riduzione dell’indebitamento, sceso in dodici mesi di 2,5 miliardi a complessivi 37,3 miliardi.


Accantonati i dubbi su un eventuale ridimensionamento della politica di payout ora però l’attenzione torna sui temi delle alleanze e dell’ingresso di nuovi azionisti nel capitale di Olimpia, la scatola che controlla Telecom, ha sua volta controllata all’80% da Pirelli e al 20% dalla famiglia Benetton. E proprio su questo fronte, nonostante nel comunicato ufficiale di Telecom si legga che il management ha ricevuto “unanime apprezzamento per il suo operato da parte del consiglio di amministrazione”, potrebbe essersi aperta una spaccatura. Ha stupito infatti l’uscita anticipata dalla riunione del cda di Gilberto Benetton, interpretata da alcuni come un segnale di rottura piuttosto che un segno di stanchezza dopo un incontro durato più di cinque ore.
Diventa così ancora più rilevante l’appuntamento che prenderà il via domattina in Piazza Affari e che vedrà il presidente Guido Rossi e il top management del gruppo impegnato nella presentazione del piano 2007-2009 davanti alla comunità finanziaria.

I ricavi del gruppo Telecom Italia nel 2006 sono stati pari a 31,27 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2005. Escludendo l’effetto della variazione dei cambi (+385 milioni di euro) e della variazione del perimetro di consolidamento (+82 milioni di euro), la crescita organica risulta pari al 2,9% (889 milioni di euro).
Il margine operativo lordo è ammontato a 12,85 miliardi, in progresso del 2,7%. L’incidenza sui ricavi (Ebitda margin) è pari al 41,1% (41,8% nel 2005). Il risultato operativo a 7,437 miliardi, in calo dello 0,8%. L’utile netto si è attestato a 3,014 miliardi, contro i 3,216 del 2005 (-6,3%).


Da segnalare anche l’intenzione di procedere a un buyback di 25 milioni di azioni a servizio di un piano di incentivazione e redention del top management mediante attribuzione gratuita di azioni. La proposta sarà sottoposta all’assemblea dei soci.