Da Pmi Italia l'export rimane unica nota di colore

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 02/04/2013 - 10:57
Lieve discesa per il Pmi manifatturiero di marzo della zona euro, sceso a 46,8 punti dai 47,9 di febbraio (46,6 la stima). Sembrano essere ormai inarrestabili i tagli occupazionali tra le imprese e questo colpisce inevitabilmente anche i livelli degli ordini. Tra i vari Paesi si registra un modesto peggioramento della contrazione in Germania, mentre recupera un po' di terreno la Francia, rimanendo però su livelli di contrazione particolarmente bassi.

Forte delusione per Italia e Spagna. Il dato spagnolo ha registrato la peggiore contrazione da ottobre (a quota 44,2 punti dai 46,8 di febbraio), con il comparto dell'occupazione che ha mostrato il calo più pronunciato da dicembre 2009.

In Italia il comparto manifatturiero ha registrato un sensibile peggioramento con i livelli di produzione arrivati ai minimi da 7 mesi, a 44,5 punti dai 45,8 del mese precedente. Unica nota di colore il continuo miglioramento degli ordini esteri a sottolineare la forte capacità dell'export italiano di competere su settori di eccellenza come quelli del lusso e quello alimentare.

Questa situazione è stata favorita anche dal recente deprezzamento della moneta unica, soprattutto verso dollaro statunintese.

In vista del dato sull'inflazione preliminare di marzo tedesca che sarà rilasciato questo pomeriggio, le figure odierne continuano a confermare la nostra view di un taglio dei tassi da parte della Bce, che potrebbe esserci già nel meeting di giovedì.

I segnali di miglioramento arrivati nei primi mesi del 2013 sono stati spazzati via dalla lettura dei dati di marzo che hanno rivisto un ritorno delle tensioni sul caso Cipro e Italia. Nella conferenza stampa successiva all'annuncio, Mario Draghi dovrebbe prendere atto delle recenti tensioni legate ai casi di Cipro, Slovenia e Italia e potrebbe lasciar trasparire qualche decisione sul taglio del costo del denaro per cercare di attenuare i timori dei mercati.

Intanto il mese che è appena iniziato potrebbe essere caratterizzato da un deciso ritorno di volatilità che potrebbe coinvolgere anche le altre piazze finanziarie europee, Wall Street compresa dopo i recenti massimi. Sul fronte cambi, l'euro/dollaro è tornato sui livelli di venerdì dopo un tentativo di risalita di ieri. La principale resistenza rimane a 1,2880, mentre il supporto transita in area 1,2660.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG
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