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Da Pil Cina sponda a risalita Piazza Affari. Rally di Ubi, debole Anima al debutto

QUOTAZIONI Ubi Banca
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La Cina rallenta, ma meno del previsto. Piazza Affari accoglie con favore i dati diffusi oggi da Pechino con il Ftse Mib che si riporta di slancio sopra i 21mila punti (+1,60% a 21.150 punti alle ore 9.41).

La lettura del primo trimestre 2014 segna per la Cina un incremento trimestrale pari all’1,4%, leggermente sotto il +1,5% previsto dagli analisti. Su base annua la crescita si ferma al +7,4% dal +7,7% del trimestre precedente, comunque leggermente meglio del +7,3% atteso dal mercato. Si tratta della crescita del Pil più bassa degli ultimi 6 trimestri. 
Oggi intanto il Tesoro provvederà alla chiusura anticipata alle ore 14 dell’offerta per il pubblico retail del nuovo Btp Italia a sei anni. La decisione è stata presa in considerazione dell’andamento del collocamento della prima e seconda giornata con gli ordinativi che sono stati di 9,463 miliardi di euro. 

Rally di Ubi in scia accordo con Aviva
Spicca il balzo di oltre il 4% di Ubi Banca che ha sottoscritto con il gruppo Aviva una serie di accordi aventi a oggetto il complessivo riassetto della joint venture esistente nel settore della distribuzione di prodotti assicurativi nei rami vita.

Debutto amaro per Anima Holding
Prevalenza delle vendite nel giorno del ritorno a Piazza Affari di Anima. Il titolo del gruppo di risparmio gestito ha esordito oggi arrivando a cedere oltre il 5% per poi risalire a 4,06 (-3%). Oggi sulle azioni Anima non sarà consentita l’immissione di proposte senza limite di prezzo. 
L’OPV di Anima si è conclusa il 10 aprile con domanda pari a circa 5,4 volte il quantitativo di azioni offerte e il prezzo di collocamento è stato fissato a 4,20 euro per azione, nella parte alta della forchetta di prezzo indicata prima dell’inizio dell’offerta dalla società e che andava da 3,5 a 4,5 euro, per una valorizzazione di 1,259 miliardi di euro. 
Mps e Bpm resteranno azionisti dopo la quotazione di Anima Holding, rispettivamente con quote di partecipazione pari a 9,90% e 14,72%, mentre Lauro 42 (interamente controllata da Clessidra SGR) dopo la quotazione avrà una partecipazione pari all’8%.